Ottaviani: “Numeri civici e concorsi sotto elezioni, spudoratezza infinita”

 

“L’ennesima beffa consumata in danno delle tasche dei cittadini di Frosinone e un nuovo schiaffo in faccia alla città”. Nicola Ottaviani, candidato a sindaco al comune capoluogo, censura in maniera caustica i nuovi sviluppi nella vicenda sui concorsi al Comune e l’appalto dei numeri civici che sta costando ad ogni cittadino 41,81 euro per quelli esterni e 21,50 per quelli interni, mentre in altre parti d’Italia, per opere simili, si arriva a pagare anche oltre il 50% in meno.

“Vicende dai contorni poco chiari e alquanto strani – argomenta Ottaviani – e che meritano sicuramente un approfondimento. Un approfondimento che, temiamo, non ci sarà visto che l’ultimo governo cittadino non ha mai brillato nell’efficienza e nella trasparenza amministrative. Sulla questione dei numeri civici, l’unica certezza è che, in un momento di crisi economica profonda con famiglie in grave difficoltà che non arrivano a fine mese, i cittadini, per la superficialità e l’indifferenza mostrate dall’amministrazione uscente verso i problemi della città, dovranno farsi carico di una ulteriore iniqua tassa che si sarebbe potuta evitare o quantomeno sarebbe potuta pesare di meno sulle tasche dei frusinati se ci fosse stata maggiore oculatezza nell’espletamento delle procedure della gara, o se si fosse coinvolta, ad esempio, la società Multiservizi della quale, tra l’altro, il Comune di Frosinone è socio, e che avrebbe realizzato il servizio a un costo nettamente inferiore.”.

“Dalla stampa – continua Ottaviani – apprendiamo, poi, che sui concorsi, per uno dei quali la prova orale era stata addirittura fissata al 7 maggio, giorno di voto, ci stanno riprovando. Avevano annunciato la sospensione delle procedure ed invece, con nostra somma sorpresa, si è venuto a sapere che hanno pubblicato le graduatorie per titoli per quello di istruttore direttivo sociologo e per quello da istruttore direttivo socio-sanitario, in barba appunto agli annunci e alla buone intenzioni. Non solo, hanno fissato la prova d’esame al 27 aprile, quando, invece, il 16 aprile sul sito ufficiale del Comune si dava atto che le prove erano state rimandate a data da destinarsi. La cosa ci lascia sgomenti e rappresenta l’ennesimo schiaffo in faccia ai cittadini, presi ancora una volta giro con le solite manovrine furbesche e sottobanco.

Qualche giorno fa abbiamo sentito un politico nazionale venire in città e parlare dell’amministrazione uscente come di un governo dei fatti. Fatti sì, ma negativi: primi posti in Italia per inquinamento dell’aria, ultime posizioni nella graduatoria nazionale per qualità della vita, casse comunali disastrate, debiti esorbitanti, pressione dei tributi locali alle stelle, otto inchieste giudiziarie aperte su altrettanti appalti, solo per citare alcune ‘perle’, senza dimenticare che la scorsa estate, a causa di una gestione per così dire ‘allegra’ del denaro pubblico, il Comune, fatto forse unico nella storia repubblicana della nostra città, ha pagato gli stipendi dei dipendenti in ritardo”.

“Alcune domande – conclude Ottaviani – a questo punto ci sembrano irrinunciabili: come mai tanta fretta nel portare a conclusione questi concorsi? Perché non accorpare, come era più giusto, logico e trasparente che fosse, questi concorsi alla prova preselettiva del 28 maggio del concorso per istruttore direttivo? Perché questa disparità di comportamenti da parte del Comune? Aldilà dei sofismi tecnici, qual è il senso di far pagare ai cittadini più di 40 euro per i nuovi numeri civici?

Sicuramente la gente tra qualche giorno risponderà meglio di quanto alcuni politici sapranno fare”.

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