Ottaviani: “Il lavoro come scelta prioritaria”

“Il problema della disoccupazione non si risolve con gli annunci ad effetto, ma con politiche serie e realistiche”. Nicola Ottaviani, candidato a sindaco al Comune di Frosinone, interviene nel dibattito sulla mancanza di lavoro che ha colpito soprattutto i giovani della nostra città.

“Dopo i concorsi banditi sotto elezioni, in questi giorni – continua Ottaviani – andiamo ascoltando la solita favola della buonanotte dell’apertura di fantomatici centri commerciali. Una storiella che va in giro da oltre due anni e che adesso è tornata di moda con puntale tempismo, a quindici giorni dal voto, per fini puramente elettoralistici. Sulla disperazione dei giovani e dei padri di famiglia usciti dal mondo del lavoro e che faticano a ricollocarsi per una richiesta asfittica non è consentito speculare, né creare false aspettative. Più realisticamente noi riteniamo che il Comune debba collaborare con tutte le forze territoriali, sociali ed economiche, per la realizzazione di progetti finalizzati alla professionalizzazione dei giovani ed alla occupabilità dei lavoratori, sia in funzione della creazione di impresa che dell’inserimento nelle strutture produttive esistenti. Con il supporto di ricerche territoriali, si può contribuire a creare una mappa della situazione imprenditoriale locale, per verificare le esigenze formative e le opportunità occupazionali del territorio”.

“In questi anni – argomenta Ottaviani – è diventato sempre più difficile l’accesso al lavoro per le giovani generazioni che trovano spesso occupazioni precarie e sottopagate, svolgendo prestazioni con contratti e compensi diversi da chi è già impiegato da più anni, senza gli stessi diritti, pur svolgendo le stesse mansioni. Partendo dal presupposto che la vita di tante persone, soprattutto giovani, è caratterizzata dalla precarietà che vuol dire in soldoni precarietà del reddito, del lavoro, e quindi della vita stessa, una buona amministrazione anziché fare annunci dovrebbe attivare, come noi faremo, un tavolo tecnico per avviare un percorso concertato di programmazione in cui gli attori partecipanti si impegnino a fissare azioni strategiche, condivise, a favore dei disoccupati e dei lavoratori atipici. Con il nostro progetto SoliDiamo, ad esempio, attraverso la riduzione del 50% degli stipendi di sindaco, assessori e consiglieri comunali, con un risparmio di circa 200.000 euro l’anno, abbiamo previsto la creazione di cooperative di giovani disoccupati che potranno trovare impiego nei progetti che saranno finanziati con questo fondo sociale. Penso, poi, a tutta una serie di iniziative che il Comune deve mettere in piedi per rendere più appetibile il territorio agli investitori attraverso una modernizzazione delle infrastrutture, come ad esempio la diffusione capillare della banda larga su tutto il territorio comunale, e poi una rivisitazione della tassazione locale per agevolare nuove e vecchie attività artigianali, industriali e commerciali”.

“Sul lavoro – conclude Ottaviani – si gioca una partita fondamentale per il futuro della nostra città e dei nostri giovani”.

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