Ottaviani: Difendiamo le nostre istituzioni culturali

 

“In città ci sono poche istituzioni culturali, nate oltre 30 anni fa, di cui potersi vantare e tra queste spiccano l’Accademia di Belle Arti e il Conservatorio, luoghi di eccellenza culturale poco apprezzati dalle ultime amministrazioni”. E’ quanto afferma Nicola Ottaviani, candidato a sindaco al Comune di Frosinone, intervenendo nel dibattito sui problemi e sulle sinergie da instaurare con le due istituzioni.

“La prossima amministrazione – continua Ottaviani – da noi guidata  si impegnerà per trovare una soluzione definitiva al problema della penuria di spazi per l’Accademia di Belle Arti, ospitata in una struttura, ormai, del tutto inadeguata per le esigenze didattiche. Sono convinto che bisognerà fare ogni sforzo per evitare che l’Accademia lasci il centro storico, ove potrà continuare a fungere da attrazione sociale e culturale. Dovrà essere  stretto un legame ancora più profondo tra la città e l’Accademia e il Conservatorio, attraverso l’organizzazione di cicli di manifestazioni che valorizzino il talento degli iscritti. Ci risulta che, tra gli indirizzi di studio attivati presso l’Accademia c’è quello di comunicazione e valorizzazione del patrimonio artistico che ha l’obiettivo di formare professionalità specializzate nel campo dei beni culturali, con particolari competenze relative alla attività museale e ad ogni aspetto relativo alla gestione, promozione e valorizzazione del patrimonio artistico. Alla luce di ciò si possono intavolare sinergie con l’Accademia e studiare progetti comuni per la valorizzazione del patrimonio archeologico e artistico di Frosinone, completamente dimenticato dalle ultime amministrazioni”.

“Per il Conservatorio – argomenta Ottaviani – potrà rivelarsi utile inaugurare un ciclo di manifestazioni, portando gli allievi a farli esibire all’interno delle strutture pubbliche e private presenti nei vari quartieri cittadini, con l’organizzazione comune di eventi che consentano ai talenti di esprimersi e ai cittadini di godere di spettacoli di qualità”.

“L’imperativo– conclude Ottaviani – è quello di lavorare più assiduamente e in profondità con questi due poli di eccellenza culturale che in tanti ci invidiano in tutta Italia, e non lasciarli soli, come è stato fatto fino ad oggi da parte di chi ha governato la città, lasciando nella indeterminatezza più totale l’individuazione della nuova sede dell’Accademia delle Belle Arti e relegando il Conservatorio ad una dimensione esterna rispetto al perimetro ed all’ambiente urbano”.

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