OTTAVIANI: “ASCOLTARE LA PIAZZA PER IL CAMBIAMENTO”

Ancora una volta la piazza è dalla parte di Nicola Ottaviani. Il candidato a sindaco, che al primo turno ha riportato un vantaggio di 21 punti (45 a 24) sul suo inseguitore che sfiderà al ballottaggio, ha fatto il pieno anche ieri sera in piazza Garibaldi, nel cuore del centro storico. Davvero tanti i cittadini che hanno voluto incontrare Nicola Ottaviani, il quale si è soffermato parecchio a parlare con ognuno di loro per illustrare le idee per la rinascita e lo sviluppo di Frosinone e per rilanciare un’idea nuova di politica che vuole essere vicina veramente alla gente.

“In queste ore  – ha detto ai frusinati Nicola Ottaviani – forze politiche che al primo turno si sono divise lanciandosi reciprocamente accuse di tradimento, di doppiogiochismo e insultandosi pesantemente, adesso vogliono tornare insieme, ma, badate bene, non per una condivisione di programmi, visto che uno di questi partiti ha detto più volte che il sindaco uscente non è stato all’altezza della situazione durante il suo mandato, ma per paura di perdere la poltrona. In queste ore stanno barattando l’accordo sulle elezioni a Frosinone con quelle a Ceccano, trattando i cittadini del capoluogo alla stregua del popolo bue. E in tutto questo contesto i problemi di Frosinone dove sono? Passano in terzo piano, visto che per questi partiti l’importante è avere una poltrona su cui sedersi. Dopotutto l’indifferenza dimostrata verso la città è sotto gli occhi di tutti. A Frosinone cresce solo l’inquinamento; cresce solo la disoccupazione; cresce solo lo spopolamento, dato che 1.600 persone, negli ultimi cinque anni, sono fuggite via dalla nostra città; cresce solo il numero di inchieste giudiziarie aperte sugli appalti pubblici; crescono solo i debiti del bilancio comunale”.

“Non se ne può più” ha continuato Ottaviani “è ora di dire basta e di voltare pagina. Se Cambi, Frosinone Cambia. Ora più che mai. Noi già dalle Primarie abbiamo deciso di seguire una strada nuova, moderna che vede il cittadino al centro della propria azione politica. Una strada che esalta il cittadino, divenuto finalmente il fulcro dell’agire politico. Ci facciamo portatori di un modo di intendere la politica nuovo ed è per questo che abbiamo proposto, e adotteremo come primo atto deliberativo, la riduzione del 50% delle indennità di sindaco, assessori e consiglieri comunali. Con il risparmio, pari a 1 milione di euro, in cinque anni, finanzieremo, con il fondo SoliDiamo, progetti per giovani disoccupati o che vivono in famiglie disagiate e per anziani in difficoltà. Aboliremo il ticket per i servizi di supporto ai disabili istituito da chi dice di essere dalla parte dei più deboli, ma poi si comporta in maniera del tutto opposta. E poi ancora l’applicazione delle aliquote più basse d’Italia per l’Imu; maggiori investimenti nel sociale; adeguate politiche del lavoro che mirino alla creazione di nuove opportunità; riqualificazione di tutti i quartieri, soprattutto quelli periferici; grandi piazze allo Scalo e al Sacro Cuore; rivitalizzazione del centro storico; collegamento ferroviario veloce con Roma in 35’ sulla tratta già esistente col progetto Fr-Metro; parco urbano al Matusa; lotta all’inquinamento attraverso l’abbattimento delle polveri e la mobilità integrata che vede nella realizzazione di quattro scale mobili, che colleghino il centro storico con la parte bassa, l’asse portante”.

“Frosinone merita più rispetto – ha concluso Ottaviani – e non può essere trattata come merce di scambio da chi non ha mai pensato al bene della città, ma solo a coltivare il proprio orticello. Il cambiamento non può più attendere”.

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