5 novembre 2012 redazione@ciociaria24.net

Ospedale di Anagni: la FP CGIL diffida la Asl di Frosinone

La FP CGIL di Frosinone è venuta a conoscenza, in modo del tutto casuale, vista l’assenza di qualsiasi comunicazione formale da parte aziendale in merito – della disposizione di servizio datata 5/11/2012 prot. N° 21646, con cui viene “rimodulata temporaneamente in Punto di Primo Intervento” l’attività del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Anagni. La scrivente O.S. contesta la legittimità della disposizione sopra richiamata, in quanto adottata in violazione dell’ordinanza cautelare del Consiglio di Stato, Sez. III, n° 3629/2011, pronunciata contro i programmi attuativi del riassetto della rete ospedaliera che aveva sancito la definitiva chiusura dell’Ospedale di Anagni. Si rammenta che, il Consiglio di Stato ha ritenuto fondate le argomentazioni del ricorso presentato dal Comitato “Salviamo l’Ospedale di Anagni” (a cui la FP CGIL di Frosinone ha sempre assicurato pieno sostegno in tutte le iniziative, anche compartecipando alle spese legali sostenute per il ricorso stesso), in quanto la chiusura dell’Ospedale di Anagni avrebbe sostanzialmente annullato l’assistenza sanitaria in un territorio estesissimo e con un bacino di utenza pari a più di 80.000 unità. La FP CGIL di Frosinone ritiene gravissimo ed inaccettabile che la Ausl di Frosinone decida oggi  -contro tutto e all’insaputa di tutti – di chiudere il Pronto Soccorso di Anagni, di sospendere i ricoveri per acuti e di trasferire verso altre Unità Operative aziendali i degenti non dimissibili. L’Ospedale di Anagni è stato praticamente ridotto dalla dirigenza della Ausl di Frosinone ad una scatola vuota dove, a malapena, si vogliono garantire solo le attività di : Day Surgery, Day Hospital, Laboratorio Analisi, Diagnostica radiologica, Attività Ambulatoriali e Dialisi. La scrivente O.S. condanna e contesta con forza il provvedimento della Ausl con cui si sancisce la sostanziale chiusura del Presidio anagnino, diffida l’Azienda Sanitaria dal dare seguito all’atto di chiusura del Pronto Soccorso e a qualunque eventuale spostamento di personale sanitario,  riservandosi di ricorrere al competente giudice del lavoro per sanzionare la condotta antisindacale aziendale per mancato rispetto delle vigenti disposizioni contrattuali in materia di informazione preventiva.

IL DIRIGENTE SINDACALE Renzo CELLITTI  IL SEGRETARIO GENERALE Beatrice MORETTI

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