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martedì 8 novembre 2016 redazione@ciociaria24.net

Orgoglio ciociaro e Acea S.p.A., GF Vip, ecc. (di Michele Santulli)

Riceviamo e pubblichiamo il seguente testo a firma del Prof. Michele Santulli.

«Nei giorni scorsi si sono nuovamente registrati commenti e esemplificazioni se non dispregiativi, sicuramente, nelle intenzioni degli interessati, offensivi e/o derisori sui ciociari. Non menzioniamo la vera e propria canzonatura e irrisione da parte del Grande Fratello VIP in una recente trasmissione: istruttiva al contrario è la opinione dell’importante istituzione ACEA S.pA., azienda distributrice dell’acqua pubblica, che in un suo documento ufficiale scrive che “la mentalità e la sensibilità” degli utenti (ciociari frusinati) sono tali che essi non sono in grado di capire il “significato del servizio erogato” quindi, si deduce, ciociari bifolchi e primitivi.

Pur se sgradevoli e inappropriati non c’è da dar peso a siffatti giudizi sulla Ciociaria poiché rientrano nella tradizione e nell’assuefazione da sempre radicate, e contestarli e rintuzzarli è energia sciupata: sarebbe come voler contestare al coccodrillo che ha divorato l’agnello anziché l’ippopotamo o all’indiano dell’Amazzonia perché mette l’anello al naso o alla adolescente di oggi la stelletta sulla lingua o sull’ombelico. Infatti la radice di tutto, nel nostro caso, è sempre la medesima: la ignoranza attiva che quindi diviene compagna inevitabile del preconcetto e del pregiudizio e perciò dell’arroganza e perfino della prepotenza. Quindi fondamentalmente nulla da rimproverare all’ACEA e al Grande Fratello VIP poiché, inconsapevoli e ignari, non fanno che adeguarsi fedelmente e acriticamente ad una diceria e ad una pratica purtroppo consolidate e patrimonio comune.

Quanto invece dovrebbe non dico preoccupare -non ci sono ormai nemmeno più gli elementi per preoccuparsi!- quanto almeno causare cruccio è il fatto che sia le istituzioni ciociare -non dico quelle nazionali- ma certamente i cosiddetti uomini politici che da sempre bivaccano sulle spalle dei ciociari senza nulla dare, mai si sono adoperati per, al contrario, illuminare e informare e promuovere: è come se non ci fossero mai stati sulla scena! E il presidente della provincia della Ciociaria frusinate qualche tempo addietro ha dato sfogo alla più alta retorica e alle più sottili disquisizioni e alla più palese indignazione, il tutto corroborato dal più lussureggiante afflato lirico e sentimentale, a proposito di quanto espresso da un giocatore di calcio sul fatto che suo nonno aveva fondato Littoria mentre il nonno dell’altro, l’interlocutore, invece parlava arabo e cioè, per intenderci, che l’uno era Mussolini e l’altro l’autore della marocchinata! Deplorevoli o meno, si tratta pur sempre di fatti storici incontestabili, sui quali ognuno è chiamato ad esprimere il giudizio che ritiene più valido. Invece non è il caso dei preconcetti e malgiudizi sulla Ciociaria, storici anche essi in molta parte, ma grossolanamente falsi ed errati.

Epperciò l’intervento dell’alto rappresentante provinciale rientra negli atti dovuti cioè nella formalità cioè nell’insignificante: al contrario ora che con ACEA e con GF VIP si è trattato di vere e proprie offese e dileggio fondati sulla ignoranza e sul preconcetto, scritti e pubblici, è rimasto acquattato sulla comoda poltrona senza nulla esprimere! Ecco alcune delle cause vere che da sempre concorrono a mantenere vivi oscurantismo e analfabetismo storici: l’insensibilità e l’incoscienza.

Qui non si vuole dimostrare quello che in sostanza rappresenta questa terra ‘nobile’ distesa ai piedi di Roma perché sarebbero necessari alcuni libri, tanto è il suo significato: ma è sicuro che se gli autori di quanto sopra avessero solamente saputo, per m mantenerci in superficie, che Gina Lollobrigida, Marcello Mastroianni, Nino Manfredi, Giuseppe De Santis, Ennio Morricone, Don Vincenzo Paglia, Antonio Valente, Severino Gazzelloni, Charles Forte, Eleuterio Arcese e Maurizio Stirpe, tanto per citare a memoria alcuni dei figli contemporanei di questa terra, è ben certo che si sarebbero avute ferree remore ad esprimere certe valutazioni. Riteniamo di fornire un agevole e allo stesso tempo scientificamente inappuntabile strumento di informazione e di conoscenza ai signori dell’ACEA e del GF VIP e anche agli altri, per risparmiare loro ulteriori grottesche e risibili affermazioni se non farneticazioni vere e proprie sulla Ciociaria: e cioè un libretto dal titolo significativo e promettente: “ORGOGLIO CIOCIARO/Ciociaria pride” e una volta compiuto lo sforzo, anche in parte, di leggerlo, -la conoscenza liberatrice è solo nei libri!- sentiranno rammarico se non vergogna vera e propria per aver espresso certi concetti e giudizi».

Michele Santulli

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