Nuove opportunità urbanistiche per il capoluogo, modificato il regolamento edilizio comunale

Nell’ultima seduta di Consiglio comunale sono state approvate delle importanti modifiche al Regolamento edilizio comunale in merito ai distacchi previsti per gli immobili dai confini e da altri fabbricati.

Questa novità permetterà di sbloccare numerosi interventi edilizi, anche di piccola dimensione, ma che saranno in grado di produrre numeri significativi nell’urbanistica del capoluogo, ferma da molto tempo per la crisi dei cantieri. Il distacco fra pareti finestrate di edifici è stabilito in 10 metri. Il distacco delle costruzioni dai confini del lotto, ad eccezione che per i fabbricati prospicienti strade pubbliche, è ora fissato in 5 metri, salvo maggiori distanze stabilite in sede di pianificazione generale attuativa.

E’ ammessa la costruzione in aderenza, con soluzioni esteticamente unitarie per il complesso di organismi edilizi. In ogni caso, sia per costruzioni in aderenza, sia per nuove costruzioni isolate, non è ammessa una lunghezza del fronte prospiciente la strada pubblica superiore a 50 metri, salvo deroghe o approvazione di plano volumetrico.

I distacchi dai confini interni (di proprietà o di lotto), dal filo stradale o dalla linea di demarcazione con aree pubbliche, devono essere tali da consentire, salvo diverse prescrizioni contenute nello strumento urbanistico, in ogni caso l’osservanza dei limiti di distanza tra i fabbricati stabili, nel loro valore minimo, dall’articolo 9 del D.M. 2 aprile 1968 n. 1444, con le eccezioni previste dallo stesso decreto: non deve essere altresì inferiore a 5 metri, salvo diverse normative dello strumento urbanistico generale.

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