giovedì 22 maggio 2014

Morta per un paio di cuffie a 18 anni: una tragedia che fa riflettere

Parlava al cellulare con suo papà e stava utilizzando le cuffie. Un treno l’ha travolta a tutta velocità e il suo corpo è stato sbalzato 45 metri più lontano dal luogo dell’impatto. Era presa dalla conversazione e gli auricolari non le hanno permesso di sentire cosa stesse accadendo. Qualcuno ha provato disperatamente a chiamarla da lontano: niente da fare. È morta così Brittney Silva, appena 18 anni, a San Leandro in California.

La tragedia ripropone ancora una volta il grande problema di distrazione sorto dall’avvento dei telefoni cellulari, sempre più pieni di tecnologia e funzioni. La nostra testa è perennemente chinata, perdiamo la cognizione del tempo e ci isoliamo dal mondo. Ignorando il fatto che il mondo invece continua a camminare, diventando un pericolo. Qualcuno ha scritto sul web: “cosa ci faceva sui binari”. Le stesse cose che ci facevamo noi da bambini o da ragazzi, quando i cellulari non c’erano e le orecchie erano libere di ascoltare i rumori del mondo. Nel video di seguito, la povera ragazza americana in uno dei suoi ultimi momenti di vita.

httpv://youtu.be/_5OVsEPTR5Q

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