12 settembre 2013 redazione@ciociaria24.net

Mauro Tomaselli: “la caccia deve tornare libera come era in precedenza”

La caccia deve tornare libera come era in precedenza dove si pagava la sola tassa governativa e si poteva cacciare in tutto il territorio,abolizione legge 157/92 di competenza del governo.

Abolire entrambi gli atc ciociari. Abolire tutte le aziende faunistiche venatorie. Si può fare.

Gli atc sono tra gli enti più inutili ,per questo ho rifiutato il gettone di presenza e il rimborso chilometrico. Gli atc dalla loro istituzione quali miglioramenti hanno apportato al settore e cosa hanno prodotto?
I cacciatori sono diminuiti notevolmente in quanto non sanno più dove e cosa cacciare ,devono solo pagare le tasse. Quanto costano gli atc agli stessi cacciatori e quanti dei soldi stanziati vengono poi utilizzati per la caccia vera e propria?
Uno due atc ? Si possono abolire tutti e due e affidare la gestione della caccia direttamente alle provincie come era prima .
In ordine all’estensione degli atc la legge non impone un limite massimo o al contrario minimo, bensì si limita a ordinare che gli stessi corrispondano a criteri di omogeneità e congruenza dettati dall’istituto nazionale della fauna selvatica di Bologna  (L’I.N.F.S).
Le dimensioni o l’estensione degli atc sono riferite a dimensioni sub- provinciali per cui gli atc dovrebbero realizzarsi su basi comunali o intercomunali e non invece come risultano attualmente strutturati (art.14) .Quindi ciò non toglie la possibilità di costituire, un solo ambito o “nessuno”.
“Senza nessun atc la gestione tornerebbe alle province ,avvalendosi degli uffici del proprio assessorato  come era prima”
In questo modo si eliminerebbero le tasse ai cacciatori,una pletora di organismi burocratici.
Altro grosso problema sono le aziende faunistiche venatorie(esse rappresentano il vero problema della caccia) che occupano la maggior parte del territorio ,queste aziende  andrebbero controllate e abolite qualora non rispondano alle finalità prescritte dalla legge,in quanto l’art. 10 della legge 157/92 sancisce che all’interno  delle aziende la caccia non è una regola ma un’eccezione  e che esse servono soltanto al ripristino ambientale delle varie specie di selvaggina e non all’ordinario esercizio venatorio come a me pare oggi invece succeda .Sono tutte da chiudere !Dove sono i miglioramenti agricoli,forestali,di ripopolamento e ambientali ?
L’istituzione delle aziende faunistiche venatorie è prerogativa della provincia , ma previo parere delle varie associazioni, quindi sono tutti favorevoli al mantenimento degli atc e delle aziende faunistiche venatorie. Un esempio di come è la caccia nella nostra provincia?
Domani venerdì 13 verranno immessi fagiani prontacaccia da ripopolamento contro qualsiasi logica ambientale sotto il profilo dell’etica e secondo le finalità di ripopolamento. Questa spesa inutile ha un solo scopo,”mangimare” volpi, cani randagi,cornacchie,oltre alla morte per fame . Gli ambientalisti che fanno parte degli atc cosa fanno?
Un rappresentante dei cacciatori ha proposto di acquistare ”galline” e distribuirle ai 7900 cacciatori della provincia anzichè fagiani mangimati e pieni di antibiotici .
Per il direttore della coldiretti De Cesare va tutto bene , gli atc devono restare in quanto sono utili…
Un appello al commissario Patrizi di fare un gesto da uomo di destra : abolire entrambi gli atc ,controllare la regolarità delle aziende faunistiche venatorie e provvedere alla loro eventuale chiusura.
 
Mauro Tomaselli consigliere comunale pdl 
delegato comune atc/fr1
Isola del Liri 
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