16 novembre 2012 redazione@ciociaria24.net

Maurizio Stirpe, Dio ti benedica! (di Redazione Frosinone24)

Che Maurizio Stirpe fosse un uomo intelligente, capace e soprattutto lungimirante lo si sapeva da tempo: del resto solo un soggetto del genere poteva trasformare in realtà il sogno di vedere il Frosinone in B. Avrebbe fatto ancora meglio, se la politica avesse capito l’importanza di avere uno stadio nuovo, moderno, comodo da raggiungere, insomma dotato di ogni comfort. Forse oggi parleremmo della squadra giallazzurra come di un sodalizio impegnato in Europa League, chissà.

Invece niente. Purtroppo i politici capiscono le cose sempre in ritardo, non per mancanza di intelligenza, bensì per un annebbiamento della mente causato dalla eccessiva dose di denaro che circola nei palazzi del potere. Troppi soldi, si sa, fanno perdere la testa; un esempio lampante di tale asserto è l’incredibile attaccamento alle poltrone – mascherato dalla difesa dell’identità popolare – che si sta verificando a seguito del riordino delle Province voluto dal Governo Monti. Togliendo i consigli e le giunte provinciali si indeboliscono i partiti e si rafforza il popolo, che finalmente pagherà meno tasse per mantenere in piedi il “Carrozzone. Nulla di più.

Nell’era di internet e della comunicazione che corre a velocità folle, apparati politico-burocratici intermedi non fanno altro che rallentare il processo di sviluppo di una comunità. Stirpe lo sa bene e lo ha dichiarato chiaramente nell’assemblea di Unindustria a Viterbo, come riportato da Il Messaggero: “Una reale semplificazione istituzionale, avverrà soltanto portando gli attuali quattro livelli di governo a tre, come prevede l’assetto amministrativo dei principali Paesi Ue”. Il presidente del Frosinone ha aggiunto, ovviamente, che “l’accorpamento Latina-Frosinone non risponde alle esigenze dei territori, ma anzi ne accentua le criticità aggravando l’instabilità di tutto il sistema”. Per il patron giallazzurro nonché presidente di Unindustria, infine, la soluzione ideale sarebbe “una Regione metropolitana”. E noi siamo decisamente d’accordo con lui, anzi, esageriamo: Maurizio Stirpe, Dio ti benedica!

In una Regione metropolitana, Roma, una risorsa immensa che nessun’altro può vantare in Italia, potrebbe essere l’unico capoluogo di, aggiungiamo noi, una trentina di distretti rappresentati da assemblee non istituzionali, ma popolari e pubbliche, di sindaci categoricamente non retribuiti per tale compito extracomunale; in più, gli stessi distretti potrebbero svolgere anche il ruolo di collegio elettorali, in modo tale da garantire sempre in ogni angolo del Lazio l’elezione di un consigliere regionale. Questo è un futuro logico e convincente per un’Europa che guarda costantemente ciò che accade da noi. Tutto il resto è una vergognosa e indecente difesa di poltrone.

Redazione Frosinone24

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