giovedì 8 ottobre 2015

Mattinata di furti griffati a Frosinone

Si aggirava dalle prime ore di questa mattina nella parte bassa della città, un’autovettura BMW X1, quando i suoi ripetuti passaggi davanti alle vetrine dei negozi hanno insospettito i commercianti. Uno di loro ha chiamato il 113 e la sala operativa della Questura ha fatto avvicinare in zona una pattuglia della squadra mobile impegnata in uno specifico servizio disposto e pianificato dal Questore Santarelli nell’ambito di un più ampio piano di prevenzione dei reati e controllo del territorio.

I poliziotti hanno subito avvistato l’auto: era parcheggiata e non c’era nessuno nelle vicinanze. Si sono appostati e poco dopo hanno notato due uomini che uscivano da un negozio di abbigliamento e stavano per salire a bordo. Un attimo di esitazione e poi, invece di salire a bordo, sono entrati in un bar. Gli investigatori della Polizia di Stato hanno capito che la mossa non era casuale, quindi li hanno seguiti e li hanno visti entrare nel bagno.

Giusto in tempo: i poliziotti hanno aperto la porta ed hanno visto uno dei due che stava gettando le chiavi dell’autovettura nello sciacquone. Lo hanno bloccato, hanno recuperato le chiavi ed identificato i due uomini, entrambi quarantenni, uno di origine serba e l’altro tunisina.

Poche e confuse spiegazioni: una volta arrivati nei pressi dell’autovettura, i due hanno tentato di negare che fosse di loro proprietà, ma i poliziotti avevano già fatto i loro controlli scoprendo che il veicolo era intestato al cittadino serbo. Non solo: i poliziotti avevano anche appreso che entrambi avevano a carico numerosi precedenti per reati contro il patrimonio.

Una volta aperta l’auto, gli agenti hanno trovato, accuratamente nascosti, cinque giubbotti e due maglie da donna di note e costose griffe, il tutto per un valore di oltre 4000 euro. A quel punto sono stati contattati gli esercizi commerciali che a Frosinone hanno l’esclusiva di tali marche ed i loro titolari hanno riconosciuto senza ombra di dubbio quei capi che non avevano più in negozio, ma che non avevano mai venduto. Arrestati, i due dovranno rispondere davanti alla magistratura di furto aggravato.