venerdì 2 marzo 2012

Mastrangeli (Pdl) chiede “chiarezza sul pericoloso intreccio tra malaffare e politica”

Non era presente perché impegnato a Roma per indifferibili impegni professionali e personali, ma il consigliere Riccardo Mastrangeli è voluto intervenire per sostenere su tutta linea quanto detto dai colleghi di partito in conferenza stampa. “Un’emergenza democratica ed istituzionale, mai vissuta prima, sta investendo la città di Frosinone in questi giorni, ultima tappa di tortuose e poco edificanti vicende che hanno interessato la gestione della cosa pubblica nella nostra città. L’intera cittadinanza sta esprimendo incredulità e desiderio di chiarezza in ordine ad un pericoloso intreccio tra malaffare e politica che sta emergendo dalle inchieste portate avanti dalla Procura della Repubblica di Frosinone.

Una bufera giudiziaria senza precedenti, per numero e tenore delle inchieste, che ha investito, o meglio travolto, i settori strategici della macchina comunale, ovvero l’urbanistica, i lavori pubblici e la polizia municipale.

L’urbanistica è da sempre la cabina di regia dello sviluppo di una città, ma a Frosinone, a quanto pare, si è pensato maggiormente al tornaconto personale che non al bene comune. Imbarazzanti e ingombranti sono gli scheletri nell’armadio. Pensiamo al caso Forum, che ha costretto addirittura il vice sindaco alle dimissioni. Pensiamo alla lottizzazione di via Mastruccia, per la quale addirittura la magistratura starebbe valutando l’ipotesi di un intreccio di interessi con la malavita organizzata.

Quest’anno, poi, con l’operazione “Occhio vigile”, abbiamo dovuto assistere, addirittura, all’arresto del comandante della polizia municipale, fatto unico nella storia di Frosinone, che getta un’ombra inquietante sulla gestione di un settore, come quello della polizia locale, fondamentale e imprescindibile per la tutela della legalità nel territorio comunale.

Il ciclone dell’inchiesta sull’appalto dei lavori sulla statale Monti Lepini è l’ultimo in ordine cronologico, ma di assoluta rilevanza (come non ricordare anche lo scandalo delle tombe allagate e l’inchiesta sulla manutenzione degli edifici comunali), ed è andato a sconvolgere un altro settore strategico, quello dei lavori pubblici.

Queste autentiche bombe giudiziarie, purtroppo, e ribadiamo purtroppo, non sono frutto di eventi estemporanei e improvvisi, ma affondano le radici in un malcostume amministrativo lontano nei tempi e anche nei luoghi, visto che certe decisioni hanno investito non solo il Comune di Frosinone. La sortita, poi, dell’Italia dei Valori degli scorsi giorni, che ha scaricato il sindaco dopo averne condiviso fino a qualche settimana fa scelte politiche e amministrative e dopo averlo sostenuto a spada tratta ricordando e sottolineando a più riprese la bontà della sua azione, appare quanto mai inopportuna. C’è da chiedersi, infatti, dov’era l’Italia dei Valori quando certe cose venivano decise e certe pratiche venivano votate? Non è possibile rivendicare un primato morale oggi, quando per cinque anni l’Idv è stata organica a questa amministrazione supportandola e sostenendola su ogni pratica e in ogni circostanza. Noi rigettiamo in toto questo modo di fare e rivendichiamo su di noi il diritto e anche l’esclusiva di poter sollevare la questione morale sull’intera gestione Marini. Noi non vogliamo fare processi anticipati, né la caccia alle streghe, perché non appartiene alla nostra cultura, da sempre garantista verso chiunque, senza se e senza ma. Tuttavia, allo stesso tempo, non è possibile non prendere le distanze e censurare, politicamente e moralmente, certi comportamenti, così come stanno emergendo. Considerata la situazione venutasi a creare, e l’indifferibile necessità di fare fronte all’emergenza istituzionale e democratica che si sta profilando, chiediamo al signore prefetto di Frosinone di commissariare il Comune per motivi di legalità e ordine pubblico, anche perché non vorremmo che con la campagna elettorale alle porte, qualcuno possa mostrarsi ancora incline a certe debolezze e cedere a certe lusinghe e compromettere il sano svolgimento di una competizione elettorale che dovrà servire a portare correttezza amministrativa e buon governo nel Palazzo Comunale”.

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