15 febbraio 2012 redazione@ciociaria24.net

Massimo Turriziani: il puzzle “emergenza neve a Frosinone”

Criticare è facile quando non si hanno responsabilità e quando non si conoscono i meccanismi che obbligano determinate procedure che possono anche apparire, all’occhio dei non addetti ai lavori, incoerenti con i problemi da affrontare e risolvere.

Questa mattina (14 febbraio 2012) il problema della viabilità tra Via America latina, altezza Bar Ricci circa e via Firenze, altezza incrocio con via Ciamarra, è diventato un mio problema dovendo io andare in automobile da via A. Latina a via Firenze, altezza incrocio via Ciamarra. Erano le ore 10,25. Alle 10,45 ero all’altezza dell’Amministrazione provinciale (20 minuti per percorrere 500 metri!!!). Alle 11,00 ero all’altezza dello svincolo Via Acciaccarelli, C.so della Repubblica, Via F. Ardeatine, Via del Cipresso, Viale Napoli (un quarto d’ora per percorrere 150 metri!!!!!). Qui, a fianco dell’Accademia di Belle Arti era parcheggiato un Camion immenso, adibito alla raccolta della carta, della Ditta Sangalli: pensate quale priorità: “la raccolta della carta” , con la stragrande quantità di neve che, ancora presente sulle strade, limitava e limita tuttora notevolmente la circolazione. All’inizio di Corso della Repubblica c’era un divieto di transito con l’espressa indicazione, su foglio fotocopiato, di chiusura al traffico per “emergenza neve”; constatato che, però, da via De Gasperi giungevano automobili, ho ritenuto opportuno –come è stato sempre possibile fare in questi giorni di emergenza neve- accedere al Corso della Repubblica limitatamente al tratto iniziale sino alla confluenza con via De Gasperi, per poter entrare in via Ciamarra sempre aperta in questi giorni di disagio; ho invece trovato la sorpresa: via Ciamarra era chiusa con il nastro bianco/rosso e con una Smart della Polizia locale con le luci blu spente senza personale a bordo. Sono stato costretto a fare l’unica manovra possibile: retromarcia!, e mi sono reimmesso nel traffico di via Fosse Ardeatine –e qui ho trovato l’ulteriore sorpresa: una colonna ininterrotta di automobili sino a Largo Aonio Paleario dove un paio di Vigili urbani (faccio ammenda perché non si chiamano più così ma la sostanza non cambia) bloccavano il traffico per consentire a due operai di lavorare in un fabbricato di via Garibaldi, nelle vicinanze di Piazza Garibaldi, per rimuovere manualmente con l’ausilio di una pala, da un balcone del piano sottostante il tetto, la neve accumulatasi su questo, neve che minacciava di cadere! Una breve notazione: anche a largo Aonio Paleario un automezzo della Ditta Sangalli, stavolta quello dei rifiuti, di dimensioni enormi, pari a quello descritto all’inizio di questa storia stava svolgendo il suo lavoro quasi al centro della carreggiata essendo il resto occupato dalle auto in sosta e dalla neve. Alla agognata ripartenza da Largo Paleario, però, l’orologio segnava impietosamente le 11,55 sancendo in complessivi 90 minuti il non invidiabile primato di percorrenza di un paio di chilometri di strada.

Meritorio il lavoro dei vigili urbani: pardon: della polizia locale. Meritorio il lavoro degli omini sul balcone, con la pala. Meritorio lo scopo sociale dell’operazione “pulizia tetti”. Meritoria, però, anche la feroce arrabbiatura di centinaia di automobilisti che, come me, sono rimasti intrappolati, come topi, nel traffico urbano quasi per l’intera mattinata. E questa è solo una mattonella del complesso puzzle “emergenza neve a Frosinone”!!

MORALE DELLA FAVOLA SECONDO ME: LE EMERGENZE DEBBONO ESSERE GESTITE DA UNO STAFF DI SOGGETTI, ALTAMENTE COMPETENTI NEI SINGOLI SETTORI INTERESSATI. AI SIGG. AMMINISTRATORI COMPETE L’ONERE DI GARANTIRE LA COSTITUZIONE, L’ESISTENZA IN VITA E IL FUNZIONAMENTO DELLE UNITA’ DI CRISI, NULL’ALTRO. SOLO COSI’ POTRANNO ESSERE SCONFITTE RAPIDAMENTE LE EMERGENZE!

Massimo Turriziani

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