10 settembre 2013 redazione@ciociaria24.net

Marino Fardelli ricorda bombardamento Frosinone: “Le commemorazioni in provincia occasione per interrogarsi sulla pace. Continuiamo la catena di Papa Francesco”

“La catena per la pace invocata da Papa Francesco, trovi impegno ogni giorno nelle commemorazioni dell’anniversario dei bombardamenti in provincia di Frosinone”. Con questo significativo appello, il consigliere regionale Marino Fardelli rinnova il suo impegno perché le celebrazioni del settantesimo anniversario delle distruzioni della seconda guerra mondiale, assumano il significato della pace rivolta soprattutto alle giovani generazioni “costruttori di pace”.

Mercoledì 11 settembre, ricorre il primo bombardamento della città di Frosinone che lo rese il capoluogo di provincia più danneggiato del secondo conflitto mondiale. Per l’occasione a Piazzale Vittorio Veneto si esibirà l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio Licinio Refice con gli interventi del sindaco Nicola Ottaviani e dello storico Maurizio Federico. La lettura di alcune testimonianze e la proiezione di video originali dell’epoca renderanno la serata occasione “per riflettere sulla devastazione della guerra di cui oggi non siamo indenni” ha detto il consigliere regionale Marino Fardelli che si è fatto promotore nei mesi scorsi di una proposta di legge regionale sul 70esimo e che continua a promuovere le celebrazioni e a partecipare in tutta la provincia alle commemorazioni: “La serata organizzata a Frosinone alla quale è invitata tutta la cittadinanza e tutte le altre che in questi mesi, fino al 2014 seguiranno in tutti i luoghi martirizzati dalla guerra – ha detto l’on.le Fardelli – costituiranno occasione per fermarci e concentrare il nostro pensiero su quelle che sono le conseguenze di ogni conflitto e di come ognuno di noi può nel proprio ruolo contribuire a quella catena invocata in maniera straordinariamente semplice da Papa Francesco” ha concluso il consigliere regionale Marino Fardelli.

Nella foto: distruzione lungo Corso della Repubblica e Colle Campagiorni (per gentile concessione di Piergiulio Silvestrini)

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