Marina Kovari: “L’Accademia delle Belle Arti non è un peso ma una risorsa di cui Frosinone non può privarsi”

“L’Accademia delle Belle Arti non è un peso ma una risorsa di cui Frosinone non può privarsi”, così Marina Kovari, candidata a Sindaco della coalizione SEL, PRC La Colomba e Frosinone BeneComune, che oggi ha incontrato il Direttore Vassallo dopo le proteste degli studenti di questi giorni.

L’Amministrazione uscente e il Sindaco, così come l’Amministrazione provinciale, troppe volte hanno fatto promesse che non hanno mantenuto. L’Accademia non deve chiudere né deve trasferirsi. Abbiamo tutti bisogno che resti in città, ma una diversa sede diventa necessaria. Su questo punto, per noi essenziale,  voglio invitare gli altri Candidati a Sindaco a un confronto diretto per discutere di questo patrimonio inestimabile eppure abbandonato. Gli studenti e i docenti devono essere ascoltati e compresi, gli amministratori devono raccoglierne le istanze. Adesso.” Così Marina Kovari .

L’Accademia, insieme al Conservatorio Licinio Refice, rappresentano le eccellenze da cui partire. Sono le istituzioni formative a cui riferirsi per qualificare il tessuto urbano. Potrebbero diventare attrattori di investimenti, partecipando così al benessere collettivo. Eppure nulla si fa per migliorare la vita degli studenti, che vengono da tutta Italia e dall’estero né dei professori, che non hanno strutture adeguate e risorse. L’Accademia sembra “estromessa” dalla vita culturale cittadina, che non la contempla nei suoi pochi e sporadici eventi. Eppure potrebbe essere un motore scattante e offrire anche opportunità di crescita economica e occupazionale: mancano mense, studentati, attività di intrattenimento, incentivi per l’imprenditoria creativa e artistico-artigianale, residenze per artisti.

Azioni, queste, che il Comune non ha mai neanche immaginato di realizzare, sebbene possano essere oggetto di cospicui co-finanziamenti europei. “Pensare a Frosinone come città dei giovani, con un polo di eccellenza formato da Accademia e Conservatorio, che insieme possano offrire corsi contemporanei e innovativi per disegnare profili professionali specifici, è una grande opportunità. Sotto la coltre del cemento – che da oltre 20 anni ha ammantato lo sviluppo sociale e urbano – sta nascendo una nuova consapevolezza, che intendiamo assolutamente incoraggiare: Frosinone ha voglia di cultura. I giovani chiedono di essere ascoltati. Per questo spero che gli altri candidati accettino l’invito a un incontro pubblico sul tema.”

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