Manca l’acqua, il presidente della Provincia di Frosinone Iannarilli presenta l’esposto contro l’Acea

Il Presidente della Provincia di Frosinone, Antonello Iannarilli, anche in qualità di Presidente dell’Aato5, ha presentato un esposto-denuncia in data odierna ai Procuratori della Repubblica di Frosinone e Cassino per le interruzioni “impreviste ed ingiustificate” del servizio idrico gestito Acea Ato5 Spa. “Nuovamente – ha scritto Iannarilli nell’esposto – nei giorni scorsi, in concomitanza con l’ondata di caldo che ha colpito la Provincia, si sono verificati gravi disservizi, con interruzione della fornitura d’acqua per rilevanti intervalli di tempo. Il sottoscritto, in particolare, espone i seguenti episodi: – per oltre una settimana, molte zone della città di Frosinone sono rimaste prive di acqua; – nel Comune di Ferentino si è verificata l’interruzione del servizio di erogazione dell’acqua in diversi quartieri, tra i quali Piazza Duomo e dintorni, Stella Vado Rosso, Madonna degli Angeli, lo Scalo, Cartiera. In particolare, a Ferentino Scalo l’erogazione dell’acqua è quotidianamente interrotta, in modo del tutto ingiustificato, dal primo pomeriggio e fino alla mattina alle 8:00; – ad Arce, Rocca D’Arce, Ceprano è stata segnalata, tra l’altro, una pressione dell’acqua insufficiente a garantire il riempimento dei serbatoi di raccolta; – a Fontana Liri i disservizi più gravi si sono avuti in contrada Starnella, Braccio d’Arpino, Chiaia Romana, Renzitti, Via Gorizia, San Salvatore,San Paolo, Casella e Cafenna; – nel Comune di Boville Enrica i disagi sono stati tali da ingenerare la protesta dei cittadini, culminata nell’istituzione di un posto di blocco; – A Cassino, circa mille residenti delle zone Panaccioni e Antridonati, nella frazione di Sant’Angelo Theodice, subiscono la mancanza di erogazione dell’ acqua da quasi una settimana; – a parte i casi particolareggiati sopra menzionati, tutta la rete idrica ricadente nella Autorità d’ambito gestita da Acea Ato 5 risulta danneggiata da tempo, con perdite d’acqua e rubinetti a secco a scapito dell’utenza. A fronte della mancata fornitura d’acqua sono state, poi, riscontrate numerose dispersioni della rete idrica, dovute a carente manutenzione ed ai mancati investimenti da parte del Gestore del Servizio Idrico Integrato, così come previsti dal Piano d’Ambito. I suddetti episodi sono particolarmente evidenti: – nel Comune di Veroli, nelle frazioni di Giglio di Veroli e San Giuseppe La Prata, dove si è creato, addirittura, un torrente, alimentato dalle condutture danneggiate; – parimenti, ad Esperia, frazione Monticelli, una perdita d’acqua ha invaso via Refoschi, rendendola inagibile. – e più in generale, diffusamente in tutti i comuni ricadenti nell’Autorità d’ ambito Acea Ato 5. Le sopra indicate dispersioni, oltre ad incidere sulla regolare erogazione del servizio, contribuiscono ad aumentare i costi del servizio a carico dei cittadini, con ulteriore incremento delle bollette, già innalzate a seguito della rideterminazione della tariffa ad opera del commissario ad acta, nominato a seguito di ricorso amministrativo promosso dalla stessa ACEA. (Commissario che ora si è dimesso). I suddetti episodi, per l’evidente materiale disagio arrecato e per l’indubbio allarme creato nella popolazione hanno avuto grande risonanza mediatica, con rilevanza sui giornali locali e nazionali”. Per questi motivi il Presidente Iannarilli ha chiesto alle due Procure della Repubblica di accertare “se nei fatti e comportamenti sopra descritti siano ravvisabili fattispecie penalmente rilevanti, procedendo, in caso affermativo, nei confronti dei soggetti responsabili. Con espressa riserva di costituirsi parte civile nel procedimento penale”.

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