Lotito indagato

«Secondo quanto appreso dalle agenzie sarebbe in corso una perquisizione da parte degli agenti della Digos nella sede della Federcalcio. L’operazione degli agenti si muove nell’ambito di un’inchiesta partita dalla Procura di Napoli, coordinata dal procuratore aggiunto, Vincenzo Piscitelli, e condotta dai pm Vincenzo D’Onofrio, Vincenzo Ranieri, Stefano Capuano e Danilo De Simone. Nell’indagine il presidente della Lazio, Claudio Lotito, figurerebbe indagato per tentata estorsione (perquisizioni sono state effettuate anche nella sua abitazione). Tutto nasce dalla telefonata che destò scalpore tra il massimo dirigente dei capitolini e il direttore dell’Ischia, Pino Iodice: colloquio che il dirigente isolano registrò in via cautelativa, consegnò ai magistrati e venne diffuso dal quotidiano Repubblica. Gli illeciti (al momento solo presunti) sarebbero riconducibili a finanziamenti elargiti a società calcistiche. Il numero uno della Lazio si era proclamato sempre innocente e a di fronte alla possibilità di un eventuale deferimento della Procura Federale s’era difeso così: “Perchè mai? Andate a risentire tutto l’audio”.

‘Beretta conta zero’, ‘Carpi in A rovinoso’, ‘Qui il sistema salta’. Queste alcune delle affermazioni contenute nella registrazione della telefonata avvenuta lo scorso 28 gennaio e poi venuta alla luce nelle settimane successive. Tutto nasce dalla sfiducia al presidente della Lega Pro, Macalli, e dal tentativo da parte del massimo dirigente della Lazio di caldeggiare il suo programma di salvataggio della categoria che rischia il collasso. “Lui è un uomo potente, io rappresento una piccola società – raccontò Iodice a Repubblica -. Lotito fa pressioni: l’Ischia deve sostenere il suo programma o non avremo contributi”.

“Ti faccio un discorso: secondo te in Lega di A decide Maurizio Beretta? Sai cosa decide? Zero”, dice Lotito nella telefonata con Iodice, nella quale spiega anche il suo piano per la Lega Pro: “Voglio salvare la Lega Pro. Se nel giro di dieci giorni non si trova un gruppo di maggioranza su questo progetto, ti spiego che succede. Il 16 non arrivano i soldi, perché non ci sono”. Progetto che prevede per il futuro “una commissione strategica, tre presidente, uno del nord, uno del centro ed uno del Sud: ogni venti giorni vedono l’attuazione del programma. In sei mesi incrementerò i ricavi, porterò uno sponsor al campionato ed i soldi dello streaming”.

I diritti tv, Carpi e Frosinone: “Ho detto ad Abodi: Andrea, dobbiamo cambiare. Se mi porti su il Carpi, una può salire, ma se mi porti squadre che non valgono un c…, noi fra due o tre anni non abbiamo più una lira. Se fra tre anni abbiamo Latina, Frosinone, chi c… se li compra i diritti? Non sanno neanche che esistono il Frosinone, il Carpi”».

Fonte: fanpage.it

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