mercoledì 27 novembre 2013

Libera Frosinone: ringraziamento al Telefono Rosa di Frosinone-Ceccano

Dal 1999, tramite la risoluzione 54/134 del 17 dicembre, il 25 novembre è stata designata, dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, come Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. In questa giornata speciale il Telefono Rosa di Frosinone-Ceccano, durante il Galà in onore degli Ambasciatore del 2013, ha ricordato quelli che sono i dati riguardanti i casi di violenza e abusi sulle donne, testimonianza di una condizione morale e culturale disarmante e sconcertante, facendo emergere allo stesso tempo un’impareggiabile tenacia e passione che anima la presidentessa Patrizia Palombo e tutte le socie nell’azione di contrasto contro questi fenomeni. All’interno del teatro cinema Antares di Ceccano, attraverso la proiezione di filmati, coinvolgendo studenti e artisti, con esibizioni e interventi vari, il pubblico, coinvolto da tale impegno, ha potuto assistere anche alla nomina di diversi soci onorari tra cui il coordinamento della provincia di Frosinone di Libera.

“Una bella serata in cui è emerso quanto sia importante operare un’azione di contrasto che inizi in particolar modo dai più giovani, attraverso una formazione culturale nuova che permetta di riconoscere atti di violenza, anche quando questa non si manifesti nelle forme e nei modi più brutali e spesso mortali.” Queste le parole di Walter Bianchi il referente provinciale di Libera, il quale ha tenuto a rimarcar quanto “Realtà come il Telefono Rosa siano preziose per contrastare piaghe sociali troppo spesso sottovalutate, se non ignorate, nella loro dimensione. Contrastare le ingiustizie sociali attraverso l’azione concreta sul territorio, che si sposa a pieno con i principi e le intenzioni che muovono noi di Libera (basti pensare a riguardo alle varie campagne promosse quali: “Miseria ladra”, “Mettiamoci in gioco” o “Illuminiamo la salute”, solo per citarne alcune). E’ importante riuscire a unire le forze, a fare rete, per combattere le distorsioni sociali che affliggono la nostra realtà. Sono convinto che questo sia soltanto l’inizio di un percorso da percorrere insieme e confido di esser contagiato dall’entusiasmo e dalla voglia di fare che giornalmente dimostrano di avere tutte le socie del Telefono Rosa, nel ricoprire il mio ruolo”