28 settembre 2013 redazione@ciociaria24.net

L’Archivio di Stato di Frosinone presenta: “Il Brigantaggio nel Lazio Meridionale dopo la Restaurazione”

La mostra ricostruisce il fenomeno del brigantaggio seguito alla Restaurazione, che vide agire, nel territorio del Lazio meridionale, la banda di Alessandro Massaroni di Vallecorsa e quella di Antonio Gasbarrone di Sonnino. In un primo tempo il brigantaggio fu alimentato dal desiderio di sfuggire alla coscrizione obbligatoria istituita dai Francesi, ma fu sostenuto, in seguito, dalle prepotenze dei baroni, dalla dilagante corruzione e dalla miseria.

Le reali condizioni degli abitanti di Marittima e Campagna vennero descritte da un dettagliato rapporto, dell’agosto 1822, inviato dall’avvocato Fiori, uditore della Sacra Consulta e presidente della Commissione Speciale per la repressione del brigantaggio, sedente in Frosinone, al Segretario di Stato, Ercole Consalvi, nel quale si afferma che i contadini e pastori “talvolta soltanto per la loquela” si distinguono dai loro armenti, i preti vengono definiti “ignoranti e in molta parte viziosi, ed i primi corruttori del costume”.

Il Direttore
Dott.ssa Viviana Fontana

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