22 novembre 2012 redazione@ciociaria24.net

La Provincia ha vinto presso la commissione tributaria: le tasse sui contratti dei telefoni mobili saranno restituite

La Provincia di Frosinone ha ottenuto una vittoria per sentenza della Commissione Tributaria di Frosinone dal sapore epocale e, indubbiamente, di interesse generale. Aveva infatti impugnato il “silenzio in adempimento” dell’ Agenzia delle Entrate di Frosinone sulla richiesta di rimborso della Tassa di Concessione Governativa sui contratti di abbonamento, in questo caso con Telecom Mobile, per gli anni correnti dal 2008 al 2011. Ciò perché l’art. 218 del D.l.gs 01.08.2003 n.259 ha abrogato l’art.318 del D.P.R. 29.03.1973 n.156 il quale fondava il regime concessorio in materia di telefonia mobile e la conseguente imposizione della tassa su ogni contratto.

In sostanza la Provincia di Frosinone aveva chiesto all’Agenzia delle Entrate la restituzione delle somme versate per pagare la tassa concessioni governative dal 2008 al 2011 sul contratto di telefonia mobile. Ciò perché era intervenuto un cambiamento nella normativa vigente in materia che dispone testualmente: “la fornitura di reti e servizi di comunicazione elettronica che è preminente interesse generale, è libera”. Il Presidente della Commissione Tributaria, in sintesi, ha accolto questa tesi, avanzata dall’avvocato Fabio Padovani per conto della Provincia di Frosinone ed ha emesso la sentenza (depositata il 19 novembre scorso) accogliendo il ricorso dall’Ente presentato ed ha accordato, dunque, il rimborso delle somme corrisposte all’Agenzia delle Entrate per gli anni 2008 fino al 2011 a titolo di tassa di concessione sul servizio di telefonia mobile per un ammontare di 97.430 euro.

“Si tratta di una sentenza di importanza notevole – ha commentato il Presidente della Provincia di Frosinone, Antonello Iannarilli – poiché per effetto della stessa è stabilito che non devono più essere applicate tasse di concessione governativa sui contratti di telefonia. L’interesse generale a questo provvedimento mi sembra lapalissiano in quanto tutti i cittadini che abbiano in essere contratti di questo tipo non dovranno più pagare la tassa che fino a ora è stata sistematicamente applicata. Questa sentenza può essere usata anche da tutti gli Enti e le società private che per anni hanno pagato ingiustamente quella tassa. Questa è l’ennesima dimostrazione del nostro modo di amministrare, laddove tutte quel che concerne l’interesse dei cittadini, il risparmio delle risorse pubbliche e il loro buon uso è nostro principale impegno”.

Menu