La Biblioteca “Turriziani” si trasferisce al “Polivalente”: 1000 mq di spazio

La Giunta Ottaviani, su proposta dell’Assessore alla Cultura Gianpiero Fabrizi, nella seduta del 15 maggio 2013, ha deliberato il trasferimento della Biblioteca Comunale “Norberto Turriziani”, dagli attuali locali di Palazzo Turriziani in corso della Repubblica, all’ultimo piano dell’immobile di viale Mazzini denominato “Polivalente”. Il progetto dell’amministrazione Ottaviani è quello di implementare e sviluppare i servizi bibliotecari e di creare un polo culturale di primaria importanza che potrà intersecarsi con l’Accademia di Belle Arti, che a breve si trasferirà materialmente al Tiravanti, con la teca delle arti che sorgerà sul lastrico solare del Polivante, e con il museo archeologico per il quale è in previsione l’allargamento degli spazi per ospitare le collezioni ancora non valorizzate e il recupero e la riqualificazione del versante di piazza Valchera da destinare alle attività del museo, senza dimenticare il teatro che verrà realizzato nell’immobile ex “Cinema Vittoria”.

Con il trasferimento al “Polivalente, la biblioteca comunale usufruirà di spazi di cui, nella sua ultrasettantennale storia, non ha mai disposto, ponendo fine a una transumanza che, nel corso dei decenni, l’ha portata da corso della Repubblica agli angusti corridoi del “Maccari” per poi tornare a palazzo Turriziani, senza dimenticare che, negli anni’ 90 è rimasta addirittura chiusa e inattiva per alcuni anni.

Saranno quasi 1.000 i metri quadrati a disposizione della struttura, uno standard ben al di sopra dei 200 richiesti dalla Regione come superficie minima per le biblioteche delle città con popolazione fino a 60.000 abitanti, che faranno della “Norberto Turriziani” un fiore all’occhiello per la città a servizio anche dei comuni viciniori. Nella nuova biblioteca troveranno allocazione sale di lettura dedicate a studiosi, bambini ed ipovedenti, una mediateca, un’emeroteca, una sala convegni e un deposito libri con annesso archivio storico per poter ospitare gli oltre 60.000 volumi, alcuni dei quali molto pregiati e richiesti da tutte le università del mondo, patrimonio dell’istituzione culturale frusinate.

L’amministrazione Ottaviani, fin dal proprio insediamento, ha iniziato una politica di forte impulso alle attività culturali, considerate il vero volano di sviluppo della città. A tale scopo, ad esempio, si è subito mossa e in soli otto mesi ha risolto il quarantennale problema della sede definitiva dell’Accademia di Belle Arti, e, in meno di un anno, ha concluso le procedure per tornare in possesso del “Polivalente”, da troppi anni sottoutilizzato e sottodimensionato rispetto alle proprie potenzialità, per destinare un intero piano alla biblioteca.

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