1 novembre 2012 redazione@ciociaria24.net

JUVENTUS-INTER: Sabato sera il superderby d’Italia (di Andrea Marra)

La 10° giornata di Seria A regala gol, emozioni e una grande certezza. 32 i gol totali( in attesa del posticipo tra Genoa e Fiorentina), partite in bilico e decise sul filo di lana, l’Inter che si riscopre arcigna e talentuosa. Nella notte di Halloween i campi di seria A regalano dolcetti e scherzetti come da copione. A Bergamo il Napoli incappa nella quarta sconfitta consecutiva fuori casa( tra campionato e coppa) contro un Atalanta che veste i panni di bestia nera( 8 i successi napoletani in 49 confronti all’Atleti Azzurri) condotta al successo da un gran tiro al volo di Carmona. Ancora più stregata la notte della Roma di Zeman che in quel di Parma si ritrova sommersa da 3 gol e, non essendosi armata di pinne e occhiali, rimane impantanata nella 4° sconfitta stagionale confermandosi come difesa più bucata in campionato.

Il Cagliari continua a stupire e, ieri in quel di Quartu, anche a divertire trascinato dal duo Nenè- Sau che sbrigano la pratica Siena nella prima frazione regalando la quarta vittoria consecutiva ai sardi. Due pareggi in rimonta per Lazio e Udinese. All’olimpico Mauri, al suo primo centro stagionale, rimonta l’iniziale vantaggio dei granata con Glik mentre al Friuli il solito Totò Di Natale, autore di una doppietta, scaccia i fantasmi chiamati a raccolta dal liscio di Pereyra che aveva dato il là all’uno-due del Catania. L’anticipo del martedì aveva intanto chiarito che il Ghostbusters di turno rossonero, Stephan El Shaarawy, può trovare validi aiutanti in gente come Bojan o Emanuelson nella quotidiana caccia alle streghe milanista.

Il problema semmai è il continuo, destabilizzante e a tratti casuale cambiare modulo di stampo allegriano versione ultima spiaggia. Non avendo fenomeni in rosa( Pato tornerà mai quello di una volta?) e navigando continuamente tra Scilla e Cariddi, l’idea di passare da un 3-5-2 ad un 3-4-3 per poi finire con un 4-2-3-1 sembra roba da fantacalcio. Un fenomeno può diventarlo invece Paul Pogba, centrocampista classe 93 che al 91° della partita Juventus-Bologna ha fatto impazzire lo Juventus Stadium mettendo la firma del 2 a 1 in un confronto che pareva aver imboccato i binari del pareggio. L’Inter di Stramaccioni nel frattempo portava a casa la sua sesta vittoria consecutiva agguantando il secondo posto a -4 dalla Vecchia Signora. Merito di un sempre più ispirato Cassano, autore di due assist e di tante altre giocate di alta scuola, assistito da un attacco che fa faville grazie ad un letale Palacio e a un generoso Milito.

Tutto sembra pronto quindi per un nuovo, ennesimo, unico “Derby D’Italia”. Dalla seconda metà degli anni 60’ in poi, Juve-Inter è più di una partita. È la partita. Le due compagini ci arrivano in salute, anche se la Juventus degli ultimi tempi non si è espressa ai livelli cui ci aveva abituato la passata stagione mentre la squadra milanese sta acquisendo partita dopo partita consapevolezza ed entusiasmo. C’è anche da dire però che la squadra di Conte raramente( mai nelle ultime 48 partite) sbaglia in occasioni così importanti e che gli ultimi precedenti sono tutti appannaggio dei bianconeri( Caceres e Del Piero per il 2 a 0 dell’anno scorso). La febbre del sabato sera sta già salendo, altro che dolcetto o scherzetto.

Andrea Marra

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