venerdì 18 settembre 2015

Intervento da film poliziesco nella notte a Frosinone: agenti presi a morsi

Alle ore 4,25 della scorsa notte è giunta una telefonata al 113. Una donna, di quarantotto anni, svegliatasi di soprassalto a causa dei forti rumori e delle urla provenienti dall’appartamento del piano superiore, ha allertato, spaventata, gli uomini della Polizia di Stato. Sul posto è accorsa la pattuglia delle Volanti della Questura di Frosinone che ha preso contatti con la persona richiedente l’intervento.

Successivamente gli Operatori si sono portati al piano superiore ed hanno bussato più volte alla porta che li separava dall’appartamento in questione, ma dall’altra parte non rispondeva nessuno né si udiva più alcun rumore.
Dopo vari ed insistenti tentativi degli Agenti, volti a sincerarsi delle condizioni fisiche degli occupanti, dall’interno, finalmente, la voce di una giovane donna ha chiesto di conoscere l’identità di chi bussava.

I poliziotti hanno invitato la donna ad aprire la porta, comunicandole le ragioni del loro intervento e che, nel pieno rispetto della privacy, non se ne sarebbero, comunque, andati prima di aver accertato che tutto fosse in ordine. La donna si è rifiutata di aprire ed invita gli Agenti ad allontanarsi da quel luogo dicendo di non fidarsi di loro. A questo punto si è sentita un’altra voce, di sesso maschile, provenire dall’interno che sembra suggerire le risposte alla donna.

I poliziotti hanno chiesto le generalità degli occupanti i quali non solo si sono rifiutati di fornirle, ma sono passati addirittura alle minacce accusando gli uomini delle Volanti di violazione di domicilio. Dopo numerosi inviti, finalmente, la donna ha aperto la porta, con catenaccio inserito, lanciando sul pavimento del pianerottolo le carte di identità.

Gli Agenti volevano però vedere in faccia le persone che erano all’interno dell’appartamento per accertarne la corrispondenza con le foto. Sia l’uomo che la donna, un trentasettenne ed una trentaduenne, residenti rispettivamente nelle province di Frosinone e di Latina, hanno opposto un secco no. Le richieste, sempre più pressanti e determinate, da parte del personale delle Volanti hanno indotto, finalmente, l’uomo e la donna ad aprire la porta.

Gli stessi, però, appena fuori dall’appartamento si sono avventati come furie contro gli Agenti che, colti di sorpresa, sono stati presi a morsi, calci e pugni. L’intervento energico e deciso degli uomini in divisa ha ristabilito, però, immediatamente l’ordine ed ai polsi dei due cittadini, domiciliati nel capoluogo, sono scattate le manette per resistenza, violenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.

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