sabato 16 novembre 2013

ILVA PATRICA: “Dopo il Decreto i Fatti”. L’appello di FIM – FIOM – UILM Provinciali

I Lavoratori dell’ILVA spa di Patrica, che sono ininterrottamente in CIGS dal mese di Maggio, sino al termine dell’ammortizzatore sociale previsto per maggio 2014, sono estremamente perplessi e sfiduciati per la lunga e incomprensibile attesa relativa alla stesura del piano industriale previsto per ILVA spa che, sembrerebbe, configurare la chiusura dello stabilimento. Chiusura che oggi appare oltremodo incomprensibile alla luce dello stato di crisi complessa attivato nella nostra provincia, a cui il comune di Patrica ha aderito con apposita delibera, che offre opportunità rilevanti per chi intende investire nel nostro territorio.

Proprio in riferimento a tale piano, con grande senso di responsabilità, CGIL-CISL-UIL Provinciali unitamente ad Unindustria Frosinone, hanno sottoscritto in data 23/10/2013 un Accordo per il rilancio e lo sviluppo industriale delle aree interessate dalla crisi del sistema locale, che offre ulteriori elementi incentivanti per le imprese locali.

Alla luce dei diversi incontri susseguiti nel corso del tempo dal primo tenuto in regione lazio in data 27/03/2011, a quello in sede provinciale del 20/03/2012, sino all’ultimo in ordine temporale tenutosi in Regione Lazio presso l’Assessorato Lavoro in data 21/10/2013, le Segreterie Territoriali di FIM-FIOM-UILM, unitamente alle RSU e ai lavoratori dello stab. (FR) hanno sempre ribadita la necessità di produrre unitariamente tutti gli sforzi possibili, da parte di tutti gli attori al tavolo, senza distinzioni di schieramenti e ruoli, perché tale vertenza si colloca in un contesto più ampio che investe la nostra provincia e l’intero settore industriale.

Tutte le forze presenti nei diversi tavoli hanno analizzato possibili alternative alla chiusura del sito e hanno identificato possibili soluzioni che hanno presentato alla Direzione Aziendale e alla Regione Lazio, soluzioni che hanno prodotto l’intesa sottoscritta presso la sede della Unindustria di Frosinone in data 14/11/2012, che oggi, vista l’evoluzione nazionale del gruppo, il nuovo AD non intende rispettare.

Alla luce dell’imminente presentazione del nuovo piano industriale di gruppo riteniamo che non si possa più perdere ulteriore tempo su tale Vertenza. Rimarchiamo con forza la necessità di aprire un tavolo tecnico, che metta insieme tutte le compagini politiche che si sono rese disponibili a sostenere la Vertenza ILVA Patrica, per discutere analiticamente le problematiche che stanno investendo i lavoratori e capire per quali ragioni vi sia la volontà, in un contesto provinciale estremamente favorevole per un’azienda che ha volontà di investire, di chiudere lo stabilimento di Patrica.

E’ indispensabile capire, oggi più che mai, chi è pronto a mettersi in prima linea per farsi carico insieme alle OO.SS. Provinciali del futuro dei lavoratori dell’ILVA. Chi competente ha il dovere di programmare un futuro, di investire risorse oggi per rilanciare e dare prospettive ad un territorio che è sofferente di idee e di progettualità. Confidiamo che la vertenza ILVA spa possa ritornare ad essere quello stimolo necessario atto a mettere in piedi un sistema provincia/regione in grado di recepire le necessità e le progettualità che la politica, la classe imprenditoriale e le forze sociali intendono mettere in campo al fine di realizzare concretamente azioni incisive per il futuro del nostro territorio e della sua gente.

Riteniamo che non sia più il momento di proclami ma di agire tempestivamente e concretamente per fare in modo che l’ILVA spa si impegni presso il Tavolo Ministeriale, preposto all’analisi del nuovo piano industriale, a mantenere fede agli impegni presi nel novembre del 2012 e mantenga aperto lo stabilimento di Patrica. E’ con lo spirito con il quale abbiamo iniziato ad affrontare la Vertenza ILVA che abbiamo il dovere di proseguire, perché riteniamo che tutti dobbiamo fare la nostra parte per cercare di traguardare un futuro migliore per i lavoratori di oggi e quelli di domani.

Se non avremo al più presto delle risposte da chi competente, saremo costretti a indire nuovamente manifestazioni di sciopero che portino i lavoratori presso le sedi istituzionali preposte alla risoluzione di tale tematica, cominciando dalla Prefettura, per poi continuare con la Provincia e la Regione. Siamo certi e confidiamo che questo appello possa servire a ritrovare nuovo slancio e sia utile al fine di sollecitare l’ente ministeriale a sedersi finalmente intorno a quel tavolo che fino ad oggi non ci è stato concesso. Questo è l’appello che il Sindacato fa alle forze politiche del nostro territorio, cercando di ridestare quell’entusiasmo che ha portato, all’inizio di tale vicenda, tutti i protagonisti della politica locale a farsi carico davanti ai lavoratori, in sciopero fuori dai cancelli dello stabilimento, delle loro problematicità e delle loro preoccupazioni.

Per discutere e analizzare il contenuto dell’azione proposta, le Segreterie Provinciali di FIM- FIOM – UILM convocano per venerdì 22 Novembre alle 09.30, dinnanzi i cancelli dello stabilimento di Patrica, una conferenza stampa, alla quale ci auguriamo siano presenti tutti i rappresentati eletti nel nostro territorio provinciale.

FIM – FIOM – UILM Provinciali