Il Tar respinge il ricorso di Dialmi. Consiglio comunale invariato

Nessuna variazione nella distribuzione dei consiglieri tra maggioranza e minoranza nel consiglio comunale di Frosinone. A stabilirlo è stato il Tar del Lazio, sezione distaccata di Latina, che, con sentenza del 26 luglio2012, harespinto lo specifico ricorso proposto da Fabio Dialmi. L’esponente dell’Italia dei Valori, infatti, si era rivolto ai giudici amministrativi per chiedere la correzione nella distribuzione del numero di seggi attribuiti alla coalizione del Sindaco eletto ed alle altre coalizioni, relativi alle operazioni elettorali del 6 – 7 maggio 2012 per l’elezione del Sindaco e del Consiglio comunale di Frosinone, previo annullamento degli atti relativi alle operazioni elettorali, in particolare del verbale di proclamazione degli eletti del 22 maggio 2012, relativamente alla parte in cui vengono assegnati 20 seggi alla coalizione del sindaco eletto in luogo di 19, e 12 seggi alle altre in luogo dei 13 di spettanza, con conseguente proclamazione a consigliere comunale del ricorrente. All’esito del ballottaggio, infatti, l’Ufficio Elettorale Centrale aveva determinato i seggi da assegnare a ciascuna lista o gruppo di liste, ed assegnato, ai sensi dell’articolo 73, comma 10, del D. Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, nella misura del 60% dei 32 seggi complessivi alle liste collegate al candidato sindaco proclamato eletto. “Nello specifico – hanno scritto i giudici amministrativi – va indicato che tale percentuale, rapportata ai 32 seggi, è risultata pari a 19,2 e che l’Ufficio Elettorale Centrale ha arrotondato per eccesso tale numero, quindi attribuito 20 seggi alle liste collegate al Sindaco Ottaviani. Con atto depositato l’8 giugno 2012, notificato al comune di Frosinone ed al controinteressato, il ricorrente, candidato consigliere comunale nella lista n. 1 Di Pietro Italia dei Valori, ha impugnato l’atto di proclamazione degli eletti esponendo che, per effetto dell’arrotondamento a 20 del numero di seggi attribuiti alle liste collegate al candidato alla carica di sindaco, sarebbe stato illegittimamente proclamato eletto il controinteressato (Giovambattista Mansueto, ndr, assistito dall’avvocato Aldo Ceci)”. Dialmi aveva evidenziato che “posto che il 60% di 32 è 19,2, i seggi da assegnare alla coalizione del sindaco eletto dovevano essere 19 e non 20, con l’assegnazione di 20 seggi si supera il limite percentuale stabilito dalla legge …” ed agiva quindi per: “l’annullamento della proclamazione degli eletti; la correzione dei risultati elettorali; la modifica della proclamazione e la dichiarazione della propria elezione alla carica di consigliere comunale il luogo del contro interessato”.
All’esito del giudizio il Tar ha respinto il ricorso di Dialmi, perché infondato.
“La questione in esame – hanno motivato i giudici amministrativi – è stata già risolta (T.a.r. Calabria, Catanzaro sez. II, 28 luglio 2011, n. 1096), nel senso che l’articolo 73, comma 10, del D. Lgs. 18 agosto 2000 n. 267 “… prevede, nell’ipotesi in cui nessuna altra lista o altro gruppo di liste collegate al primo turno abbia già superato nel turno medesimo il 50 per cento dei voti validi, l’attribuzione del 60% dei seggi. L’attribuzione di un numero dei seggi inferiore a 19,2, a seguito di arrotondamento per difetto, implicherebbe l’attribuzione di una percentuale di seggi inferiore al 60% e pari, come sottolineato dall’Ufficio Elettorale Centrale, al 59,375%, con evidente violazione del dettato normativo, che fa riferimento in modo tassativo alla percentuale indicata del 60%.”. Tale decisione è stata confermata in appello (Consiglio di Stato, sez. V, 1° marzo 2012, n. 1197) secondo una ricostruzione successivamente ribadita (Consiglio di Stato, sez. V, 18 aprile 2012, n. 2260)”.
“Con questo atto – ha detto il capogruppo in consiglio comunale del Pdl Danilo Magliocchetti – si chiude una querelle che consentirà a tutto il consiglio di operare con definitiva legittimazione. Il gruppo consiliare del PDL si conferma quindi primo partito con i confermati 10 consiglieri comunali, che saranno al fianco del sindaco Ottaviani con convinzione e lealtà. Un ringraziamento va all’avvocato Aldo Ceci che ha perorato, con grande perizia, la causa del consigliere della nostra lista interessato nella vicenda”.




