Il segretario provinciale PSI Danilo Iafrate: “la Regione Lazio non può essere un secondo consiglio comunale di Roma”

La coalizione “Italia Bene Comune”, a parere dei socialisti, deve esistere anche nelle regioni e nei comuni e deve saper esprimere su tutto il territorio capacità di guida delle comunità e di rinnovamento di metodi e contenuti a cominciare dal tema della tutela dei lavoratori atipici e alla declinazione anche negli enti locali dell’ affermazione dei diritti per tutti i cittadini“. E’ quanto si legge in una nota congiunta del Segretario nazionale del PSI Riccardo Nencini e del responsabile nazionale enti locali del partito Gerardo Labellarte.

Spiace dover invece sottolineare, in un momento così delicato e che richiede grande coesione e solidarietà -prosegue la nota- il perdurare di incomprensibili atteggiamenti di ostilità e di chiusura nei confronti dei socialisti, anche e soprattutto quando, sull’intero territorio nazionale, propongono personalità di indiscutibile valore per ruoli di amministratore locale, ivi comprese le regioni. Sembra quasi che sussista, nonostante il rapporto di alleanza, una sorta di pregiudiziale negativa nei confronti di qualsiasi proposta proveniente dal Psi. È il motivo per il quale abbiamo chiesto un rapido incontro dei responsabili enti locali della coalizione bene comune. Meglio affrontare subito i problemi -concludono Nencini e Labellarte- nell’interesse di tutti, ed in particolare dei cittadini delle regioni e dei comuni nei quali il centro-sinistra e’ chiamato a dare prova di compattezza e di buona amministrazione“.

Il segretario provinciale del PSI, Danilo Iafrate, sulla scia di quanto dichiarato da Nencini e Labellarte, introduce un altro elemento di preoccupazione, legato alle rappresentanze territoriali.

“Il recente successo di Nicola Zingaretti -ha affermato Iafrate- rappresenta una speranza di cambiamento nella Regione Lazio. Nel concetto di cambiamento auspichiamo che si tenga conto anche del fatto che, ancor oggi, il Consiglio Regionale del Lazio è sostanzialmente un secondo Consiglio comunale di Roma. Pertanto noi socialisti esprimiamo viva preoccupazione per le notizie, ripetutamente riportate dalla stampa, su una possibile esclusione del nostro territorio nella composizione della Giunta Regionale, tanto più che, per gli astrusi meccanismi dell’attuale legge elettorale, la provincia di Frosinone ha eletto un consigliere regionale in meno (tre invece dei quattro previsti) nella quota proporzionale. Ci auguriamo che la coalizione “Italia Bene Comune” di questa provincia -conclude Iafrate- possa far recepire a chi di dovere queste considerazioni, a nostro avviso, essenziali acchè il nostro territorio abbia la giusta voce in capitolo”.

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