venerdì 22 agosto 2014

Il saluto del Colonnello dei Carabinieri Antonio Menga

Dopo quasi quattro anni il Col. Antonio Menga, prima di lasciare la Ciociaria per assumere il nuovo incarico di Capo Ufficio Addestramenti e Studi presso la Scuola Ufficiali Carabinieri in Roma (sostituito dal Col. Giuseppe Tuccio), ha voluto salutare i giornalisti dei media locali e, nell’occasione, ha ribadito l’importanza dell’entusiasmante esperienza professionale e personale vissuta durante il suo periodo di comando e in particolare, del lavoro di squadra che è stato possibile effettuare grazie agli ottimi rapporti di collaborazione avuti con tutte le Istituzioni della Provincia.

Nel corso di tale periodo, soprattutto i rapporti di sinergia tenuti con tutte le altre Forze di Polizia, hanno consentito di raggiungere importanti risultati sia repressivi che preventivi. Dal punto di vista investigativo di fondamentale importanza è stata la piena sintonia avuta con l’Autorità Giudiziaria.

Va sottolineato che, l’elevata mole di lavoro espressa in questi anni sia in termine di attività preventiva tesa ad individuare e bloccare eventuali infiltrazioni di tipo mafioso/camorristico  sia repressiva, atta a limitare gli effetti negativi dei criminali comuni, dediti soprattutto alla commissione dei reati predatori (furti  e rapine), ha sicuramente fatto registrare un calo complessivo dei delitti commessi in Provincia e mostrato gli ottimi risultati ottenuti sia dall’Arma dei Carabinieri che dalle altre Forze di Polizia.

Sul piano preventivo è stato altresì inserito il progetto “Cittadino Sicuro ed Informato” (risultato molto apprezzato dai cittadini), fortemente voluto dal Col. Menga per fornire un contributo alla formazione della cultura della sicurezza partecipata, al fine di migliorare ulteriormente il rapporto di fiducia tra la collettività, l’Arma dei Carabinieri e le altre Istituzioni, soprattutto con l’obiettivo di contrastare in maniera ancora più efficace ogni forma di criminalità.

In particolare, il Col. Menga ha voluto evidenziare che la notevole mole di lavoro espressa ha permesso di raggiungere importanti risultati. Tali obiettivi sono stati raggiunti soprattutto grazie ai valori che da sempre contraddistinguono i Carabinieri  (Onestà, passione, abnegazione, spirito di sacrificio e senso del dovere) spesso emersi dalle quotidiane attività dei militari di questa Provincia, che si sono distinti sia per le loro spiccate capacità professionali, ma soprattutto per il coraggio evidenziato in situazioni di pericolo, anche a rischio di compromettere la propria incolumità.
Le attività svolte durante i quattro anni hanno consentito di:

  • trarre in arresto oltre 3000 persone responsabili di vari reati;
  • deferire in stato di libertà circa 16.000 persone;
  • avanzare circa 6.000 proposte per l’irrogazione del foglio di via obbligatorio.

Proprio grazie all’individuazione ed all’allontanamento di tali soggetti, peraltro tutti già censiti per reati specifici, si è sicuramente riusciti ad evitare la commissione di numerosi altri reati.

Notevole è stata anche l’azione di controllo svolta di iniziativa o su delega dell’A.G. in materia di reati ambientali, grazie ad una specifica formazione del personale che ha operato in sinergia con il NOE e l’ARPA Lazio ed al prezioso contributo fornito sia dalle associazioni ambientaliste operanti in Provincia che da singoli cittadini.

In particolare, sono state eseguite oltre 500 ispezioni sul conto di varie società che hanno portato alla denuncia di centinaia di persone (per vari reati) e all’individuazione di un notevole numero di discariche abusive.

Molto intense sono state altresì le attività connesse ad indagini patrimoniali sfociate, in alcuni casi, con il sequestro di beni mobili e immobili di ingente valore a soggetti dediti alla commissione di gravi reati.

Particolarmente soddisfacenti risultano essere anche i dati riferiti ai primi sei mesi del 2014 che hanno fatto  registrare un generale calo dei delitti, 4897 contro i 5479 del semestre dell’anno precedente   – 10%, in particolare del – 15% per  furti e rapine.  Dei delitti denunciati  1743 sono con autori noti con circa 400 persone arrestate e 2000 denunciate in stato di libertà.

Il Col. Menga, nell’accomiatarsi dal Comando Provinciale di Frosinone, ringrazia tutte le Autorità civili, militari e religiose del territorio ed in particolare tutti i Carabinieri della Provincia per l’importante contribuito fornito in questi quattro anni di intenso lavoro, nella consapevolezza che si continuerà a profondere il massimo impegno per la tutela e la sicurezza dei cittadini ciociari.

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