Il Presidente del Conservatorio di Frosinone, Tarcisio Tarquini, scrive ai Segretari PD, PSI, Radicali, SEL e UDC di Frosinone, in merito al seminario “Territorio Creativo”

Il Presidente del Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone, dott. Tarcisio Tarquini, non potendo aderire all’iniziativa perché impegnato in un viaggio fuori dalla provincia, intende comunque ringraziare gli organizzatori del convegno “Territorio creativo” (in programma Sabato o6 Ottobre a partire dalle ore 9,30 presso l’auditorium del Comune di Alatri), ovvero l’Associazione radicale Pier Paolo Pasolini, i circoli e le sezioni di Pd, Sel, Udc e Psi della città di Frosinone, per l’invito ricevuto.

La piena condivisione delle tematiche affrontate e l’interesse del Conservatorio a dibattere di argomenti riguardanti l’organizzazione delle politiche per la creatività e le strategie di sviluppo della provincia di Frosinone rappresentano un forte incentivo ad essere presenti e parte attiva dell’incontro, seppure idealmente.

Pertanto, si riporta di seguito il testo della lettera che il Presidente Tarquini ha voluto inviare agli organizzatori del convegno come segno di partecipazione al dibattito, sottolineando come il Conservatorio di Frosinone sia costantemente impegnato sul territorio e di come agisca in vista del consolidamento di un rapporto con tutte le realtà, associative, istituzionali e formative che in esso operano e che contengono il potenziale per svolgere in sinergia un’importante azione dinamica di crescita e di sviluppo.

Cari Segretari PD, PSI, Radicali, SEL e UDC di Frosinone,
vi ringrazio per l’invito al seminario sulla creatività dei territori e mi scuso per non poter aderire all’iniziativa perché in quei giorni sarò impegnato in un viaggio fuori provincia. Desidero, però, rappresentarvi la condivisione delle tematiche affrontate e l’interesse del Conservatorio perché esse trovino finalmente una sede di discussione, dove possano essere approfondite con quell’attenzione sufficiente al rilievo che esse ricoprono nella definizione di una strategia dello sviluppo della nostra provincia e delle nostre città.

Il Conservatorio, ormai da cinque anni a questa parte, ha posto come asse della sua azione sul territorio da una parte il consolidamento di un rapporto con tutte le realtà, associative, istituzionali e formative, che in esso operano e che se messe, come si usa dire, in una logica di sistema diventano un fattore dinamico di crescita equilibrata, fondata sulla conoscenza e l’intelligenza; dall’altra, la creazione di un Polo delle Arti e della Musica, che – nel mentre salvaguarda la presenza a Frosinone delle due grandi Istituzioni del settore, Conservatorio e Accademia delle Belle Arti, appunto, in un periodo in cui c’è chi vorrebbe dissennatamente, al di là del merito, ridurne il numero – istituisce nella nostra provincia, e per tutto il Lazio meridionale, un potente facitore e aggregatore di energie artistiche e intellettuali capaci di creare nuove opportunità di studio, di ricerca, di lavoro, con cui rispondere ai bisogni di tanti giovani e dell’intera società.

Nelle istituzioni locali abbiamo certo trovato persone attente, che hanno mostrato di condividere i nostri obiettivi riscontrandoli coerenti con l’interesse collettivo che ciascuno di noi deve perseguire; non abbiamo tuttavia trovato i segni di quella politica complessiva che va al di là delle buone volontà dei singoli e mostra di aver messo al centro della sua attività l’idea di uno sviluppo che abbia nel Conservatorio e nell’Accademia due elementi essenziali. La vera svolta, nella nostra provincia, ci sarà quando questa idea diventerà consapevolezza comune e quando tutte le scelte, tutte le azioni amministrative, a qualsiasi livello esse si compiano, saranno successive approssimazioni a questa opzione di fondo.

In questi anni, nel nostro Conservatorio, abbiamo costruito, con fondi nostri e del ministero e con una partecipazione finanziaria del comune di Frosinone, un auditorium (siamo alla fase ultima dei lavori), abbiamo realizzato un avanzatissimo centro di ricerca e produzione audiovisiva, abbiamo ottenuto i finanziamenti – e siamo in attesa del progetto preliminare elaborato dall’ufficio tecnico della provincia – per dotarci di strutture decisive come la biblioteca e mediateca e la mensa studentesca; ci siamo assicurati la fibra ottica (in un paese che non riesce ancora a capirne l’essenzialità), con un investimento che ci consentirà di avvalerci dei benefici e delle innumerevoli opportunità offerti dalle reti del Garr e dell’Università di Cassino, apripista in questo campo: tutte queste strutture e infrastrutture le abbiamo pensate come servizi agli studenti e alla nostra attività didattica, ma anche come beni messi a disposizione della città di Frosinone e dell’intera provincia.

Vorremmo proseguire su questa strada, siamo intenzionati a farlo; vorremmo farlo, però, insieme con tutti, perché questo è il cammino comune per l’unico sviluppo che si alimenta di un’energia, quella delle intelligenze, del sapere, della cultura, dell’arte, che abbiamo in quantità illimitata e che non consuma né devasta l’ambiente. Ecco perché il Conservatorio guarda con favore la vostra discussione e seguirà con attenzione partecipe le conclusioni che da essa verranno tratte per orientare un’azione politica di rinnovamento.

Un saluto cordiale,
Tarcisio Tarquini
Presidente

Menu