mercoledì 27 giugno 2012 redazione@frosinone24.com

Il Ministro: “Il lavoro non è un diritto”, ed è bufera sulla Fornero

“La riforma del lavoro apre un percorso di novità positive, se qualcosa può essere aggiustata lo faremo con l’appoggio dei partiti che sostengono il governo“. Lo ha detto il ministro del Lavoro Elsa Fornero aRadio anch’io parlando delle modifiche alla riforma del mercato del lavoro che oggi sarà approvata da Montecitorio.

Per la titolare del dicastero di via Veneto però ci si deve porre davanti alle norme con “spirito aperto” per monitorare ed eventualmente corregge “qualcosa se in corso d’opera i risultati saranno inferiori alle attese”. Rispondendo poi alle critiche del leader della Cisl, Raffaele Bonanni, che ha detto che “meno si tocca il testo e meglio è, perchè lo si vuole toccare solo per peggiorarlo”, Fornero ha affermato: “Non è il ministro che vuole toccare la riforma. I parlamentari hanno chiesto modifiche e il ministro è disposto ad ascoltare chiunque, tanto piu’ i rappresentanrti degli lavoratori”.

“Capisco il sacrificio fatto dalla Camera perchè la limitazione della discussione imposta dall’agenda e dalle difficoltà sul fronte europeo, è stata pesante per i parlamentari e in particolare per quelli della Commissione che avrebbero voluto poter dire la loro. Purtroppo non è stato possibile, ma il governo ha detto che è disposto a fare cambiamenti che saranno discussi”.

Un concetto che ha ribadito anche in una intervista al Wall Street Journal: “Questa riforma non è perfetta, ma è buona, soprattutto per quelli che entrano nel mercato del lavoro”. Il ministro spiega: “Stiamo cercando di proteggere le persone, e non il loro posto di lavoro. Deve cambiare l’atteggiamento delle persone. Il posto di lavoro non è un diritto, deve essere guadagnato, anche attraverso sacrifici”.

Le parole del ministro hanno provocato un’ondata di polemiche. Che ha costretto Fornero a tornare sul tema, precisando che  “il diritto al lavoro non puo’ essere messo in discusione perchè è riconosciuto dalla Costituzione. Ho fatto riferimento alla tutela del lavoratore nel mercato e non a quella del singolo posto di lavoro, come sempre sottolineato in ogni circostanza”.

Non mancano le proteste. A Roma la guardia di Finanza ha blindato l’area di via Manzoni, dove si stanno tenendo gli “Stati Generali del Sociale e della Famiglia”. Una cinquantina di esponenti dei Cobas, prima di dirigersi in corteo verso Montecitorio, hanno esploso fumogeni, lanciato uova e frutta ed esposto alcuni cartelli con scritto: “Monti, Alemanno, Fornero, Roma vi rimbalza”. In Piemonte, i lavoratori metalmeccani stanno bloccando lo svincolo dell’autostrada Torino-Milano al casello di Chivasso. Gli operai, circa 400 secondo i numeri Fiom – sono circa appartengono alle fabbriche Daytec, Mac, Emarc e Federal Mogul e sono pronti a manifestare anche nei prossimi giorni. I dipendenti pubblici invece si sono radunati davanti alla sede Rai regionale.

Fonte: Affaritaliani.it

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