Il membro del Cda Ater Paolo Castaldi: “Con le eco riqualificazioni possibili 30mila nuovi posti di lavoro”

Importante intervento, nel corso della riunione tenutasi a Firenze, del membro del Cda Ater Paolo Castaldi, delegato dal presidente Enzo Di Stefano ai rapporti con Federcasa. Castaldi ha sottolineato come sia imprescindibile il ruolo che Federcasa recita, anche attraverso un percorso mirato alla Eco Riqualificazione degli edifici esistenti sia pubblici che privati. Dice Castaldi: “Se in Italia si avviasse seriamente il mercato delle riqualificazioni energetiche degli edifici esistenti, potrebbero crearsi 30 mila posti di lavoro nei prossimi 10 anni: per fare ciò, tuttavia, e dare spinta  e nuove prospettive alle imprese, occorre superare gli ostacoli del finanziamento per l’attuazione delle normative europee con particolare riferimento alla Energy Performance Building Directory. Ecco la ragione di questo momento di confronto tra diversi attori: Istituzioni, Professionisti, Cooperative, ESCO, Banche ed istituti finanziari, Cassa Depositi e Prestiti, Fondazione Sviluppo Sostenibile. Sono due le principali difficoltà che si stanno affrontando ai fini dell’avvio in Italia di un mercato dell’efficienza energetica di livello Europe: adeguare gli edifici con involucri isolanti (cappotti) e  realizzare impianti basati su nuove tecnologie sia per il riscaldamento che per la produzione di energia elettrica con l’installazione di fotovoltaici. Come Ater di Frosinone – prosegue Castaldi – ho potuto descrivere l’esempio di Isola del Liri,  dove stiamo ultimando una seria operazione di riqualificazione nella zona del cosiddetto “Steccone”, visitato recentemente insieme al Sindaco Luciano Duro e nel cui cantiere i tecnici Ater mi hanno fatto rendere conto di persona della grande innovazione degli interventi. Sarà argomento dei prossimi incontri quello di superare le incertezze e la messa a punto delle strumentazioni di incentivo economico finanziario e bancario, per annullare le difficoltà collegate agli elevati tempi di ritorno degli investimenti (15 anni in caso di intervento pubblico). Proprio i canali di finanziamento Europeo potrebbero facilitare la bancabilità degli interventi, attraverso la garanzia degli operatori ESCO per il conseguimento degli obiettivi contrattuali di performance energetica. Se riusciremo in questa operazione, si potrebbero richiamare, nei prossimi 10 anni, investimenti pari a 17,5 miliardi di euro. Il mio impegno – conclude il membro del Cda Ater –  sarà quello di presenziare e portare il frutto di questo lavoro intrapreso come rappresentante della provincia di Frosinone, insieme  al presidente Di Stefano ed al Cda dell’Azienda. Certamente organizzeremo un momento di incontro anche attraverso un convegno nel quale affrontare l’argomento”

 

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