Il candidato Claudio Caperrelli: “più attenzione e progettualità per i disabili”

“Anche se le politiche sociali sono generalmente orientate a creare le condizioni per consentire ai disabili di essere autonomi e potersi gestire pure senza genitori, quest’obiettivo è più difficile, se non impossibile da raggiungere, per coloro la cui disabilità è altamente invalidante; tanto che lo Stato ha stanziato dei fondi (L. 388/2000) per finanziare alloggi in cui ospitare disabili che rimangono privi di un supporto familiare.
La preoccupazione di tanti genitori che hanno figli disabili è quella di garantire loro un futuro dignitoso e saperli al sicuro qualora dovessero venire a mancare. Il timore che i loro cari privi di autosufficienza restino soli nei bisogni materiali e affettivi, quando resteranno privi del naturale sostegno familiare, potrebbe  essere superato attraverso un forte impegno sociale da parte di una buona amministrazione comunale, capace di soddisfare questa esigenza, che è più diffusa di quanto molti immaginano.”

A parlare è il candidato al consiglio comunale per la lista “Nuova Realtà” Claudio Caparrelli, il quale pone l’attenzione su un disagio molto sentito anche nel frusinate.

“ Parlando con alcuni familiari di ragazzi e adulti con disabilità gravi  – ha dichiarato Caparrelli – ho compreso che non esistono in loco strutture che possano ospitare queste persone quando i familiari che si prendono cura di loro venissero a mancare. Certamente esistono polizze assicurative private ad hoc,  ma non tutti possono sopportarne l’onere finanziario. E, poi, la questione non è solo economica: è un dramma pure immaginare che i propri cari restino privi delle amorose cure di un familiare.  Il primo ausilio dovrebbe, quindi, giungere da quegli enti pubblici che sono più a contatto con questa difficile realtà. Il Comune, coinvolgendo la ASL, dovrebbe dar luogo ad apposite strutture capaci di accoglienza familiare verso costoro, offrendo il sostegno di cui abbisognano, permettendo loro di  essere seguiti e curati come prima, di svolgere le attività che la presenza dei loro congiunti consentiva finché gli erano accanto. Si garantirebbe loro un futuro sereno e sarebbe alleviato il dramma dei genitori. E’ un’esigenza particolarmente sentita e non riguarda poche famiglie – ha proseguito Caparrelli –, preoccupate per ciò che il futuro riserverà ai propri figli quando chi si occupa di loro non ci sarà più oppure non sarà più in grado di farlo. Una Amministrazione comunale attenta ai bisogni della comunità affidatagli deve pensare anche a ciò, al dramma di queste persone, di tutti quelli che si chiedono che sarà dei loro figli nel momento in cui perderanno la vicinanza di chi li  assisteva con amore”.

Claudio Caparrelli

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