martedì 5 febbraio 2013 redazione@frosinone24.com

Il 6 febbraio giornata mondiale contro le mutilazioni genitali femminili

L’ACCORATO APPELLO di CGIL CISL e UIL

Il 6 febbraio di ogni anno si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale contro le mutilazioni genitali femminili – MGF. CGIL CISL e UIL, da sempre impegnate nella lotta contro qualsiasi forma di violenza sulle donne, vogliono ricordare questa giornata con l’unanime appello ad abbandonare tale crudele tradizione ed a denunciare i fatti che si perpetrano nel territorio provinciale, poiché, nonostante la radicata ed integrata presenza di etnie soggette a tali usanze, in Provincia di Frosinone non risultano denuncie per MGF, è quanto dichiarano Bruna Cossero CGIL, Alessandra Romano CISL ed Anita Tarquini UIL. Le Mutilazioni genitali femminili sono tutte le forme di rimozione parziale o totale dei genitali femminili esterni ed altre modificazioni indotte agli organi genitali femminili, effettuate alle bambine per ragioni culturali o, comunque, non terapeutiche.

Le Mgf sono consuetudini culturali e tradizionali dette “escissorie”, che consistono nell’asportazione o nell’alterazione di una parte dell’apparato genitale esterno delle donne, eseguite in genere sulle bambine o ragazze al di sotto dei 15 anni, con gravi conseguenze per la salute fisica e psichica di chi le subisce, compreso il grave rischio di  rottura dell’utero durante il parto, con conseguente morte della madre e del nascituro. Si tratta di pratiche, ancorché vietate, diffuse presso numerosi gruppi ed etnie in 28 paesi dell’Africa Subsahariana e in alcuni paesi della penisola arabica, ma sono presenti anche in Italia, per effetto dell’immigrazione, nonostante la legge 9 gennaio 2006, n. 7  preveda attività di prevenzione, assistenza e riabilitazione delle donne e delle bambine già sottoposte a tali pratiche.

Secondo i dati di una ricerca commissionata dal Dipartimento per le Pari Opportunità, nel nostro Paese sono oltre 35 mila le donne vittime di mutilazioni genitali e circa 1000 quelle potenziali, tutte minori di 17 anni; scorporando il dato per la regione Lazio, si hanno quasi 4000 donne già mutilate e circa 100 bambine come potenziali infibulate ed escisse. Dal novembre del 2009 è attivo il numero verde gratuito 800 300 558 del Ministero dell’Interno, dedicato principalmente ad accogliere segnalazioni e notizie di reato realizzate sul territorio italiano, a fornire informazioni sulle strutture sanitarie e sulle organizzazioni di volontariato vicine alle comunità di immigrati.

Il 20 dicembre 2012 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato la risoluzione sulla messa al bando universale delle Mgf, che, grazie alle sue ricadute, salverà molte vite umane, consentirà a decine di migliaia di bambine di scampare a questa pratica barbara e di vivere una vita normale, poiché tali usanze rappresentano una gravissima violazione del diritto fondamentale alla salute e all’integrità fisica delle donne e delle adolescenti.

Lo Sportello Unitario Donna di CGIL CISL e UIL di Frosinone è attivo anche su questo problema ai numeri: 0775.211219 – 0775.8229202 – 392.3548239.

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