giovedì 21 giugno 2012 redazione@frosinone24.com

Iannarilli su Province: “Finalmente un segnale di buon senso da Governo”

“Finalmente un segnale di buon senso. Esprimo grande soddisfazione per l’apertura del Governo alla proposta che come Unione delle Province Italiane avevamo presentato per rendere efficace la riforma delle Province. La volontà del Governo ora pare andare nella stessa direzione della proposta dell’Upi: si punta a istituire subito le città metropolitane a Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari e Reggio Calabria. Dieci comuni che con la propria area metropolitana rappresentano l’11% della superficie nazionale, il 31,5% della popolazione (19 milioni di abitanti) e il 34% del Pil. In questi territori le città metropolitane sostituiranno le Province.

Negli altri si procederà a ridurle, con una ridefinizione delle circoscrizioni. Di conseguenza sarebbero ridotte anche le Prefetture. Si parla, finalmente, dell’abolizione degli enti che esercitano impropriamente funzioni che sono invece competenza delle Province e dei Comuni. Parlo della Comunità montane, dei Consorzi, Unità d’Ambito e delle innumerevoli organizzazioni territoriali dalla cui scomparsa abbiamo previsto il risparmio di un miliardo e mezzo di euro l’anno. Un altro miliardo è previsto dal riordino delle Province e due miliardi e mezzo dall’accorpamento delle Prefetture.

Dopo le porte in faccia ricevute nei mesi scorsi, annunci demagogici, inutili e illogici, l’aberrante proposta di declassare le Province a Enti di secondo livello, il fatto che il Governo abbia ricevuto i vertici nazionali della nostra organizzazione e che i ministri Cancellieri e Patroni Griffi saranno presenti alla nostra assemblea del 26 e 27 giugno prossimi a Roma, è un fatto che merita una doppia sottolineatura.

Ovviamente ci aspettiamo il superamento del provvedimento contenuto nel decreto “Salva Italia” in cui le Province vengono declassate ad Ente di secondo grado e mantengano il loro importantissimo principio, sancito dalla Costituzione italiana, che le vede tra i principali strumenti di esercizio della democrazia nella nostra Nazione. Non avrebbe senso, infatti, consegnare alla politica (sindaci e consiglieri comunali) quel che è del popolo: non comporta risparmi e riduce il principio democratico. I cittadini hanno il diritto di eleggere il Presidente della loro Provincia e i loro rappresentanti”.

E’ quanto afferma il Presidente della Provincia di Frosinone e Presidente dell’Upi Lazio, Antonello Iannarilli.

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