24 ottobre 2012 redazione@ciociaria24.net

IANNARILLI: “Ridicolo che io abbia strumentalizzato Paliotta”

“Giuseppe Paliotta, nella lettera di commiato e fuga dalla sua carica di assessore provinciale, ha omesso alcuni particolari che, credo, siano importanti. Non sono interessato a rispondere alle sue accuse di strumentalizzazione e farneticazione perché, come tutti possono comprendere, si commentano da sole per la loro falsità e bassezza. Paliotta è stato e rimasto assessore nella mia giunta contro tutto e tutti, solo perché io ho rispettato l’uomo e il politico. Del resto più volte, gli stessi osservatori che si esprimono sulla stampa, lo hanno rimarcato. Sostiene che io non abbia mai creduto nelle iniziative per la Regione senza Roma, ma la verità è l’esatto contrario. Quel che è vero, invece, è che quelle tesi poteva continuare a declamarle nella piazza di Esperia se non fossi stato io un convinto sostenitore, già per mio conto, delle azioni che devono essere intraprese contro le ingiustizie che i nostri territori subiscono. Mi preme solo, dunque, aggiungere semplici informazioni che è giusto si sappiano.

Per esempio che Paliotta mi ha assillato, negli ultimi tempi, perchè voleva fare il vice presidente della Giunta provinciale. Per questo non ha voluto “comprendere” la nostra posizione riguardo alla decadenza, perché veniva meno la sua possibilità di restare alla guida della Provincia, qualora il Consiglio provinciale fosse rimasto in carica. Ha dimenticato anche di scrivere, Paliotta, che quando ha provato a trovare i numeri per farmi sfiduciare, è rimasto solo col cerino in mano e solo dopo si è dimesso, senza avere il coraggio di parlare con me. Dimentica tutto Paliotta, anche quando fa la morale contro la casta, indicando i Consiglieri come tali, proprio lui che da 19 anni prende il vitalizio dalla Regione Lazio (più di 5.000 euro al mese).

Inoltre, in questi anni, ha aggiunto l’indennità di assessore alla Provincia e i rimborsi spese. Tutto lecito e per legge, intendiamoci, ma ci risparmi certe ipocrisie. Per quanto attiene alla mia candidatura alle prossime elezioni, quel che Paoliotta non scrive, è che ho rinunciato a presentarmi alla Camera dei Deputati, una campagna certamente meno impegnativa, compiendo una scelta forte e coraggiosa  per affrontare le Regionali in un clima molto difficile, dove dovrò conquistarmi ogni voto mettendoci personalmente, come sempre, la mia faccia e la mia storia (non credo Paliotta possa fare altrettanto).

Ciò perché preferisco rimanere nella rappresentanza del mio territorio, che non ho mai abbandonato: Devo compiere delle scelte perché la fine dell’esistenza delle province, di fatto, mi costringe. Resta inteso che sé la procedura per l’ accorpamento delle province dovesse non fermarsi, per qualsiasi motivo possibile, io resterò qui al mio posto. Quello che la gente della Ciociaria e del Cassinate mi ha assegnato. Per il resto non nascondo una certa amarezza sul lato umano. Ho difeso sempre Giuseppe Paliotta e mi sono fidato di lui, dandogli incarichi importanti e delicati. Permettendogli così anche di rappresentarmi oltre i confini di questa provincia.

Devo però constatare che il brutto della politica, in questa vicenda, si è presentato di nuovo. Quel che è stato il mio rispetto dell’uomo e del politico non è stato altrettanto ripagato” E’ quanto sostiene il Presidente della Provincia di Frosinone, Iannarilli

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