Iannarilli replica a Iula: «Continuerò a lavorare per estirpare l’erba infestante dentro Forza Italia»

Questa la replica di Antonello Iannarilli alle dichiarazioni di Giacomo Iula (clicca qui per leggerle).

«Il signor Iula si affanna a correre in un’arzigogolata difesa dell’inerme coordinatore ma, non rispondendo di fatto a nessuna delle motivazioni per cui sto dissentendo, non fa che fargli danno, mostrando che le mie ragioni sono condivise. Se per qualcuno l’essere leale e trasparente, dicendo ciò che pensa frontalmente e non alle spalle, è entrare a gamba tesa, vuol dire che quel qualcuno non conosce neppure le regole del gioco… e si vede!

L’ignobiltà si addice a certi personaggi, avvezzi al lavorio sotterraneo, dietro le spalle e sulle spalle del soggetto da sfruttare al momento solo per interesse personale, vera ideologia ispiratrice di certi figuri. Iula sente il bisogno di intervenire per annunciare che sono isolato? Se così fosse dovrebbe star tranquillo ma credo che il suo “agitarsi” e dimenarsi derivi proprio dalla consapevolezza e la paura di gente che mi segue e condivide ciò che sto denunciando, e posso rassicuralo che sono tanti. Si tratta di gente comune, ma anche di militanti, che casomai non hanno mai fatto parte della mia schiera politica, ma che non per questo non sono nauseati da certi metodi!

Ad oggi non ho nessun interesse e neppure possibilità di ricoprire incarichi, quindi la mia battaglia non è certo tesa a questo. Ma nessuno mi può dire di stare in panchina! Non lascio che si continui nel tentativo di trasformare il nostro partito, a livello locale, in un ginepraio di clienti e mestieranti della politica, escludendo la meritocrazia e le nuove inclusioni di giovani onesti, entusiasti, senza l’aspirazione di essere un portaborse, ma del protagonismo quali cittadini italiani alla vita politica locale!

Iula non so di cosa mi vuol accusare e perché deve danneggiare Ciacciarelli trattandolo come un panda del WWF! Io non ho contestato la nomina di questo ragazzo o le sue qualità umane, ma contesto il fatto che si sia chiuso su alcune posizioni e lo invito ad aprire e a confrontarsi, così da essere il coordinatore del Partito e non lo strumento di chi vuole egemonizzarlo, lontano da ogni logica democratica, ma solo della prepotenza di chi sogna di fare il reuccio sfruttando anche il giovane soldatino di turno!

La mia storia è chiara, non sono mai stato contro  il rinnovamento, come già spiegato, ma sono contro chi usa il partito per fare i propri affari. Caro esponente, voler bene al partito, ed alla gente, significa non far cadere le amministrazioni di centrodestra come accaduto a Cassino, significa non costringere alle dimissioni il Presidente della Regione Lazio per vergogna, significa non alimentare l’antipolitica sporcando quella vera, significa non sperperare denaro pubblico mentre la gente è esasperata, significa non sfruttare il ruolo facendo marchette politiche e distribuendo i soldi pubblici a modi regalie ad associazioni per eventi inutili, non significa prendere impegni in campagna elettorale e successivamente abbandonarli perché i conti non tornano. Caro Iula, nel 2010 ho mantenuto l’impegno perché avevo dato la mia parola… Solo per farti capire la differenza di comportamento! Questa estate girerò i comuni parlando alla gente con lo slogan “La politica non va in vacanza”, ma lo farò con i mie soldi… non con quelli della Regione.

Se Iula su questo mio modo di vedere le cose ha idee diverse, beh non credo che potrà mai trovare la mia condivisione e saremo sempre agli opposti! Continuerò a lavorare per estirpare l’erba infestante dentro Forza Italia! Se Iula non condivide, scrivesse pure, troverà sempre la mia risposta e spero che la sua firma non sia posta con qualche Mont Blanc… e mi fermo qui.»

Antonello Iannarilli

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