27 novembre 2012 redazione@ciociaria24.net

Iannarilli: “Frosinone 86ma nella classifica de Il Sole 24 Ore? Colpa di Roma; tiene per se 500 milioni che spetterebbero a noi”

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa a firma del Presidente della Provincia di Frosinone, Antonello Iannarilli, sulla classifica della Qualità della Vita in Italia stilata dal quotidiano Il Sole 24 Ore

“Come ogni anno la classifica del Sole24Ore sulla qualità della vita non ci da buone notizie. Non commenterei nulla se non mi fosse richiesto anche quest’ anno, perché è noto che le classifiche, per come sono fatte, non mi sembrano importanti ne’ fedeli. Comunque, Frosinone compare nelle retrovie, come sempre, e oscilla due posizioni in più o in meno. E’ in molti dei campi presi in analisi, la maglia nera del Lazio. La sostanza non cambia. Non si vede come possa, del resto, in un momento in cui più che di qualità della vita, da queste parti, si dovrebbe parlare di istinto di sopravvivenza. In quella classifica, penso, saremmo ai primi posti.

Le politiche recessive danno il colpo di grazia definitivo all’impresa (si salvano, per la loro grande sapienza, alcune eccellenze che sappiamo realizzare e esportare), i tagli alla finanza pubblica in concomitanza con l’obbligo del rispetto del patto di stabilità non permettono pagamenti che pur saremmo in grado di fare. I servizi alla cittadinanza, da sempre più o meno carenti, non possono più essere garantiti. Vedo che Bolzano, invece, è sempre in vetta e resiste alla crisi. Magari avessimo i privilegi di quelle popolazioni, magari un bello statuto speciale alle spalle del resto d’Italia. Forse qualche punticino in questa classifica lo conquisteremmo anche noi. Invece no, siamo nel Lazio, dove la presenza della Capitale, come è provato da studi accademici e non dalle nostre supposizioni, fa mancare ai territori del Lazio meridionale circa 500 milioni l’anno che sarebbero loro destinati.

Se questo fatto non è da considerarsi, come molte delle forze politiche presenti in questa provincia continuano a non voler considerare solo perché è un’indagine sostenuta da me, non so più cosa farci. Questo è il problema dei problemi per la nostra provincia, per la speranza di farle risalire la china, per fare la differenza. E’ il problema delle risorse, quelle che le spetterebbero e che, invece, non le vengono date, delle quali viene sistematicamente e da anni defraudata. Su questo bisogna fare le vere battaglie. Il resto sono chiacchiere, perché con qualche centinaio di milioni in più ogni anno questa provincia sarebbe ben altra cosa e non staremmo qui a fare chiacchiere oziose sulle maglie nere”.

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