14 gennaio 2013 redazione@ciociaria24.net

IANNARILLI difende Vicano: “Il nuovo commissario della ASL sia espressione della nostra terra. Basta diktat”

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa a firma dell’On.Antonello Iannarilli

“A quanto si dice sarebbe imminente l’arrivo alla Asl di Frosinone di un nuovo commissario e che il dottor Vicano, molto esperto dei problemi della nostra sanità non sarà confermato per dirigere l’azienda in attesa dell’elezione del nuovo presidente della regione, come sarebbe stato logico. La logica che regola queste faccende, specie quando si tratta della provincia di Frosinone, è purtroppo sempre un’altra ed è quella di un territorio che deve, perché lo si vuole a Roma, essere sempre gestito dall’esterno. La storia di sempre, insomma. Nulla da eccepire, come è ovvio, sulla figura che è stata ipotizzata alla reggenza della Asl frusinate, un’alta personalità certamente in grado di assolvere a un compito difficilissimo come è quello di governare la disastrata sanità ciociara.

Il problema è un altro: nella situazione che conosciamo, quella che vede il disastro della nostra sanità non dovuto a responsabilità oggettive interne ma alla politica di tagli che continua a penalizzare il nostro territorio, sulla pelle della nostra gente. Una politica inaccettabile che, evidentemente, si vuol fare accettare per forza, con la forza. A nulla servono di fronte a certe volontà impositive gli affanni di chi cerca di fare andare le cose meglio, considerando le esigenze di risparmio ma cercando, al contempo, di farle collimare con le esigenze, i diritti della gente ad essere curata come gli altri. Il diritto, in sostanza, ad essere cittadini al pari di tutti gli altri. Questo in provincia di Frosinone, purtroppo, non accade e continua ad esserci chi vuole che non accada. I tagli imposti da Bondi, come per quelli della famigerata “spendine review” sono cinici e ciechi.

Sono operazioni sommarie che puntano a ottenere dei risultati a qualsiasi costo. In questo caso il costo si chiama diritto degli abitanti della provincia di Frosinone ad avere i servizi che hanno i cittadini di Roma, uguali, non di più e non di meno. I provvedimenti della regione Lazio avevano già allontanato di molto questo obiettivo dal suo raggiungimento, con i tagli agli ospedali, il blocco delle risorse per assunzioni, l’ingiusta operazione dell’accorpamento per aree che, di fatto, ha lasciato i ciociari con 1,7 posti letto ogni mille abitanti, contro i 3,5 di quelli romani. Ora si chiede di tagliare ancora, di tagliare a chi ha già dato oltre il consentito. Ci si chiede di peggiorare ancora la nostra già insostenibile situazione.

Vicano, forse, voleva ottenere i risultati di risparmio cercando soluzioni meno ciniche, meno offensive della dignità dei cittadini di questa provincia. E allora non andava bene, deve arrivare un esterno per imporre i dictat di Bondi. Al nuovo commissario che, certo, non ha alcuna responsabilità di tutto questo, faccio i migliori auguri, sinceramente, di buon lavoro. Sa certamente di non trovare una popolazione accondiscendente ma, quello che forse non sa, è che noi siamo anche intelligenti e preparati, sappiamo fare sacrifici giusti forse più di chiunque altro ma sappiamo opporci, fino alla fine, alle ingiustizie. Diciamo basta a gestioni imposte di persone che non conoscono e non hanno nulla a che fare con la nostra terra.

Abbiamo dimostrato di avere persone con le capacità necessarie a gestire la Asl come tutto il resto. Se la nomina del commissario è ormai necessaria per legge che sia nominato un uomo o una donna tra le professionalità espresse della nostra terra o sarà guerra su tutti i fronti. Invito tutte le forze politiche, sindacali e imprenditoriali a prendere posizione su tale scelta. Personalmente, in qualità di parlamentare, invierò domani stesso una lettera specifica all’attuale commissario alla Sanità, Palumbo”.

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