I tagli di SuperMario e il populismo di Tonino. L’Italia s’è rotta (di Sacha Sirolli)

“La gente non arriva a fine mese, molti si stanno suicidando, lei questi morti ce li ha sulla coscienza”. E’ il durissimo attacco di Antonio Di Pietro al presidente del Consiglio Mario Monti. Il leader dell’Idv è intervenuto alla Camera durante il dibattito sul dl Semplificazioni: “Siete in continuità con Berlusconi. Fate pagare solo la povera gente”. A riportare la polemica è Affari Italiani.it, sito dove Tonino Di Pietro sottolinea come i grandi problemi del Bel paese (corruzione ed evasione) non sono stati affrontati dall’attuale governo il quale di contro si è preoccupato di riforme delle pensioni e del lavoro che di fatto impoveriscono il ceto medio e gravano sempre e solo sul popolo. Incazzato come non mai, anzi disperato, perchè non riesce più a sbarcare il lunario, nonostante mille rinunce e altrettanti sacrifici. Contemporaneamente ogni giorno i media in tv, alla radio, sui giornali informano il popolo tar…tassato sui numerosi privilegi della casta; poco meno di mille politici, che si sposta sull’ultimo modello di Porsche, che va dal chirurgo plastico per il ritocchino perchè il look è importante per far breccia nel cuore dell’elettore, che ha la casa al Colosseo e non lo sa, che con i soldi dei rimborsi elettorali ai partiti fa un pò di tutto…dalla ristrutturazione di casa, all’acquisto di oro e gioielli, e perchè no, investimenti immobili, dopotutto – con la crisi – il mattone è sempre mattone. Una vita da sogno, da ricchi, da nobili e patrizi, da veri nababbi  in confronto alla dura realtà che vive il popolo, la plebe da 1000 euro al mese, quando va bene, da precari, e quando grazie a Dio si lavora per pagare le bollette, l’Imu, il condominio, il mutuo e via dicendo. Una sperequazione evidente. L’altra metà del cielo tricolore sulle cronache dei giornali nazionali di oggi è il suicidio di una pensionata siciliana che, dopo la morte del marito, si era vista ridurre la pensione dall’Inps. Costretta a vivere con 600 euro al mese, dopo un anno, presa dall’angoscia e dagli stenti, a 78 anni, ha deciso di farla finita. “La sua morte è colpa dello Stato”, ha detto ai media uno dei quattro figli dell’anziana signora. Di recente anche una vip come l’attrice Sabrina Ferilli ha polemizzato: “Lo Stato è cattivo con la gente, voglio andar via dall’Italia”. “Anche io sto con la Ferilli – la risposta di Stefano Caschera da Sora su facebook – se avessi l’opportunità andrei via dall’ Italia e sono un semplice operaio che si fa 300 km al giorno per prendere 800 euro al mese, uscire la mattina alle 4 e tornare alle 19 e loro aumentano tutto. Ma sai che c’e, ma fan…. l’Italia e chi la comanda e chi gli da ragione a sto governo”. Così Di Pietro, sempre più oppositore del governo Monti e sempre più sensibile alla pancia del popolo, gli fa eco. Ciò che Di Pietro (forse) non sa è che stamattina comprando le gomme al solito bar a Roma, borgata Finocchio, ho trovato uno dei proprietari del locale con il Messaggero aperto sulla cassa, gli occhi puntati sull’ultimo scandalo politico, quello dell’ex tesoriere della Lega Belsito, che sta facendo tremare il senatur Bossi. Ebbene, io ho preso la palla al balzo esclamando: “Visto? Altro che Roma ladrona…”. E lui di rimando: “Io m’alzo alle 4 di mattina per lavorare, loro invece sono tutti uguali, rubano tutti, a destra e a sinistra”. Il problema, dunque, è che il popolo tassato e umiliato ormai fa di tutta un’erba un fascio. Ego sarà difficile per qualunque politico che oggi è in Transatlantico, anche chi ha le mani pulite, cavalcare l’onda del populismo alle prossime votazioni. Sia per chi come Di Pietro e l’IDV fa 0pposizione, sia per chi come A-B-C (Alfano, Bersani e Casini) è maggioranza, convinto che il governo Monti sia il traghettatore ideale per arrivare alle elezioni nel 2013 e mantenere lo status quo.

Il direttore responsabile del Network 24 – Sacha Sirolli

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