giovedì 7 agosto 2014

“Hai chiamato ancora le guardie, ti faccio a pezzi maledetto”. Dramma familiare a Roma

“Hai chiamato un’altra volta le guardie adesso ti faccio a pezzi maledetto”, queste le parole del figlio rivolte al padre ieri mattina poco dopo le 8.00 in un’abitazione al Prenestino alla presenza dei poliziotti. Erano le otto di mattina di lunedi scorso, quando una pattuglia del commissariato di Prenestino, diretto dal dr. Mauro Fabozzi, mentre era in transito in via dei Pioppi per il consueto controllo del territorio, è stata fermata da un uomo molto agitato il quale ha richiesto il loro intervento a causa del proprio figlio che per l’ennesima volta aveva aggredito sia lui che la moglie.

Il tempo di dare la nota alla sala operativa della Questura di Roma e gli agenti sono entrati nell’abitazione indicata. All’interno hanno subito trovato la madre, anch’essa molto agitata ed impaurita, che ha indicato loro la stanza nella quale si trovava il figlio. Alla vista degli agenti assieme ai genitori, il ragazzo, dapprima ha iniziato ad inveire contro il padre cercando di colpirlo, ma è stato scostato dai poliziotti, poi in maniera repentina, si è scagliato contro la madre colpendola prima di venire bloccato.

Nonostante ciò, il ragazzo ha tentato più volte di colpire anche gli agenti, ma è stato immobilizzato. Il genitore, ha così raccontato agli agenti delle continue minacce e violenze da parte del ragazzo che vanno avanti da tanto tempo, precisando che il figlio è solito rientrare a casa ubriaco e si avventa contro di loro pretendendo poi del denaro oppure portando via degli oggetti di famiglia per ricavarne dei soldi.

Già in passato era stato costretto a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine per paura di ritorsioni da parte del figlio. Il ragazzo, G.S. romano di 21 anni, è stato quindi accompagnato presso il Commissariato Prenestino assieme ai genitori, che hanno presentato denuncia nei suoi confronti. La madre, è stata prima accompagnata presso il Policlinico Casilino per le escoriazioni riportate a seguito dell’aggressione. Per il giovane è scattato l’arresto ed è stato accompagnato presso il carcere di Regina Coeli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia e resistenza a P.U.

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