lunedì 19 marzo 2012

Gianni Federico: “Pasticcio in salsa bancaria”. L’ABI, Gianfranco Polillo e Mario Monti

Quello andato in scena giovedì scorso possiamo definirlo un pasticcio in salsa bancaria, un’altro scivolone del governo attutito solo alla fine. C’èra da asperttarselo  un tradimento delle banche italiane nei confronti dei cittadini dopo essere state rimpinguate dall’europa con un mega prestito con un tasso all’1% per poi  far girare i soldi alle imprese e ai cittadini per far ripartire tutto il  comparto ora in profonda crisi, ma sicuramente con un tasso più alto.

Stavolta  le banche hanno sfidato il governo Monti. Infatti fino a ieri mattina erano  scomparsi improvvisamente i conti correnti gratuiti per i pensionati, era stata eliminata l’esenzione dai costi per i pensionati che percepiscono fino a 1.500  euro al mese. Il governo dei forti contro i deboli aveva fatto marcia indietro  dopo le minacce di dimissioni  dei vertici dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI). Subito si è pensato ad un prossimo provvedimento, che si doveva varare alla  fine del mese che doveva correggere la misura inserita nel decreto sulle  liberalizzazioni che prevede appunto la gratuità dei conti correnti dei  pensionati che percepiscono fino a 1.500 euro.

E’ stato il sottosegretario all’Economia Gianfranco Polillo che alla camera aveva diffuso la notizia di una  prossima modifica e lo stesso Polillo si era affrettato a sottolineare che la  misura precedente poteva causare danni alle banche, la misura secondo il  tecnico di Monti poteva causare un’ulteriore stretta creditizia che si sarebbe  riversata  sulle imprese e sulle famiglie. Inoltre, aveva tenuto a precisare  Polillo, le riduzioni delle commissioni interbancarie, disposte in precedenza  dal governo, si sarebbero risolte in una riduzione dei ricavi per le banche con  effetti indiretti anche sul gettito fiscale. A questo punto l’Abi aveva  congelato le dimissioni e attendeva nuove indicazioni. Ma siccome governi  politici e tecnici hanno lo stesso vizietto, quello cioè di dire le bugie per  fare i loro interessi e non quelli dei cittadini, ecco che ieri sera nella  trasmissione Piazza Pulita de (la 7), l’ospite centrale della serata, manco a  dirlo era il sottosegretario Polillo, incalzato dal presentatore sulla vicenza  Abi, ha affermato che lui aveva detto l’esatto contrario di quello che era  stato riportato sui giornali riguardo l’azzeramento dei conti correnti gratuiti  per i pensionati. Ma come, in pieno parlamento il tecnico economico aveva  parlato di danni alle banche, poco più tardi smetisce se stesso!

Per risolvere  il rebus nella tarda serata di giovedì è intervenuto Mario Monti che con fermezza  e la solita flemma a dichiarato che “la norma non è in dicussione”. Un affronto  quello del premier al mondo bancario e anche al suo sottosegretario, non c’è  dubbio, ma subito contro bilanciato da una disponibilità a rivedere le  commissioni sui prestiti. A quel punto le dimissioni dei vertici Abi sono  rimaste ancora nel congelatore ma si attendono ulteriori sviluppi, perchè  quelli dell’Associazione  bancari mica sono scemi! Dunque resta il conto gratis  per le pensioni sotto i 1.500 euro, che però alla fine potrebbe rivelarsi  un’altra beffa per quelli chi stanno appena sopra quella soglia e saranno  costretto a pagare il canone, in media 110 euro l’anno, una cifra che alla fine  taglierebbe lo stesso la pensione. Ma che bravi questi tecnci a fare i conti e  maneggiare i soldi degli altri? Tutto questo ambaradam soltanto perchè il  signor Monti si è messo in testa che i soldi degli Italiani devono avere una  tracciabilità dai mille euro in su. Per fortuna che i titolari di conti  correnti hanno la possibilità di ritirare fino a 999 euro che non saranno rintracciabili. Magra consolazione alla faccia della privacy e degli aiuti in  tempo di recessione!

Gianni Federico

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