23 gennaio 2013 redazione@ciociaria24.net

Gianluca Quadrini: “No al commissariamento della Asl. Abbiamo già subito troppi tagli”

In merito all’eventuale commissariamento della Asl di Frosinone interviene anche l’assessore provinciale Gianluca Quadrini che, in linea con quanto già affermato da altri esponenti politici locali e da rappresentanti di categoria, si dichiara decisamente sfavorevole alla nomina di un commissario esterno. Così, infatti, l’assessore commenta la notizia:

“Come da sempre ho affermato riguardo al tema Sanità, credo che la nostra provincia sia stata già oltremodo penalizzata. Qui infatti sono stati chiusi più ospedali rispetto all’intera regione Lazio, abbiamo la media di posti letto per abitanti più bassa d’Italia, i Pronto Soccorso sono affollatissimi e le liste di attesa si fanno sempre più lunghe. Quindi, la nostra reale paura è che un commissario esterno sia nominato solo ed esclusivamente per effettuare ulteriori tagli. Ribadisco che un grande sacrificio, oltretutto al di sopra delle nostre possibilità, ci è stato già chiesto dal precedente piano sanitario e farne le spese sono stati i cittadini.

Quello di cui la Sanità ciociara necessita sono più risorse per adeguare il servizio alla domanda, non di certo di un funzionario esterno ignaro delle problematiche del territorio e che andrebbe ad operare solo in nome del risparmio economico. Inoltre, va ricordato che l’attuale Direttore Generale dott. Mauro Vicano, sta dando, nonostante le difficoltà del settore, prova delle sue grandi doti gestionali rendendo il suo operato efficiente ed adeguato, avendo coscienza delle reali esigenze del territorio e della stessa azienda.

È giusto, a questo punto, che l’intero ambiente sanitario insieme alle rappresentanze politiche si mobilitino, affinchè si eviti questo inopportuno commissariamento, e che si aspetti l’esito delle prossime elezioni regionali. Solo allora infatti, si potrà affrontare la situazione con il giusto approccio e ci saranno le basi per esaminare con la nuova Giunta Regionale i nodi strutturali, organizzativi e gestionali ad oggi irrisolti.

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