20 novembre 2012 redazione@ciociaria24.net

GDF FROSINONE-CASSINO-NAPOLI: Operazione “Babele”, raffica di arresti per abbigliamento griffato contraffatto

La Guardia di Finanza di Frosinone ha eseguito una vasta operazione, convenzionalmente denominata “BABELE”, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, nei confronti di un sodalizio criminale, con base a Napoli e Giugliano in Campania, ma con propaggini anche nelle Province di Roma, Caserta e Fermo, dedito alla fabbricazione e commercializzazione di articoli di abbigliamento con marchi contraffatti.

Le indagini, durate oltre un anno e condotte dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Cassino, hanno preso avvio a seguito di sequestri di materiale contraffatto operati a Cassino ed in altre zone della Provincia di Frosinone ed hanno permesso di rilevare che la produzione e commercializzazione del materiale illecito veniva curata da organizzazioni criminali ben strutturate a Napoli e Caserta (produzione e commercializzazione), Roma (distribuzione e commercializzazione) e nel fermano (produzione materie prime).

Nel corso delle indagini sono state sequestrate diverse migliaia di supporti audio-video illecitamente duplicati; articoli o accessori per l’abbigliamento recanti i marchi Fred Perry, Gucci, Hogan, Dolce e Gabbana, Prada, Louis Vitton contraffatti e 3 opifici clandestini, al cui interno sono stati identificati 19 operai “in nero” addetti alle lavorazioni, oltre al rinvenimento di materie prime, stampi e costosi macchinari impiegati per la realizzazione degli articoli contraffatti. All’esito delle indagini il competente GIP del Tribunale di Napoli ha emanato un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di 19 indagati e di divieto di dimora nei confronti di altri 7 soggetti.

Le Fiamme Gialle della Provincia di Frosinone, collaborati dai colleghi di Napoli, hanno dato esecuzione, in data odierna, al provvedimento cautelare sopra menzionato. Il dispositivo operativo, composto da circa 100 finanzieri, ha altresì sottoposto a perquisizione i luoghi nella disponibilità degli indagati rinvenendo materiale utile alla prosecuzione delle indagini.

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