19 ottobre 2012 redazione@ciociaria24.net

FROSINONE – Vicenda Scaccia, dichiarazione del consigliere Flora Ferazzoli

“Il caso delle dimissioni di Lucrezia Scaccia, costretta “dolcemente” di fatto a fare un passo indietro e a rinunciare alla carica di assessore, getta un’ombra inquietante sul rispetto di cui gode la figura della donna in questa Frosinone del 2012 e fa emergere influenze di fattori esterni che cercano, sono portata a pensare a questo punto, di influenzare il processo democratico, non tenendo nella giusta considerazione la volontà dei cittadini espressa nelle scorse elezioni amministrative.

E’ inconcepibile pensare nella società odierna che una donna, peraltro madre, che ha sottratto tempo prezioso alla famiglia per dedicarsi al bene della comunità, rinunciando volontariamente a metà della sua indennità di funzione per devolverla al progetto Solidiamo voluto fortemente dal Sindaco Nicola Ottaviani, si sia dovuta trovare di fronte alla scelta tra andare in aspettativa non retribuita e l’impegno politico, posto che lavoro e politica non sono incompatibili. Un’imposizione, quindi, lesiva dei più elementari diritti civili e costituzionali di ogni cittadino di questa nostra città e di questo nostro Paese e che riporta la mente all’epoca della notte dei diritti dei lavoratori.

E’ evidente che esiste un “bisogno” di politica delle donne, un bisogno complesso, ma irrinunciabile che si concretizza in una domanda di attiva e piena cittadinanza; del resto è la stessa democrazia che esige una maggiore presenza femminile nei luoghi della rappresentanza e il sindaco Ottaviani aveva fatto le scelte giuste”. E’ quanto afferma Flora Ferazzoli, consigliere comunale della lista Città Nuove Con Te.

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