Frosinone: Urbanistica, intervento di Ciotoli

“Tutti nella speranza di essere eletti o rieletti promettono ‘grandi progetti di sviluppo per Frosinone’. Per i nuovi eletti posso anche accettare queste affermazioni ma per i consiglieri uscenti no! specialmente per quelli che non hanno lasciato in cinque anni alcun segno positivo, negativo forse sì!”. Esordisce così Maurizio Ciotoli, esponente di spicco del Movimento Civico Frosinone Libera, che, alle prossime elezioni, sostiene Nicola Ottaviani come candidato a sindaco.

“Sarebbe opportuno – continua Ciotoli – che chi promette ‘grandi progetti’ di sviluppo per Frosinone elencasse tutto ciò che ha prodotto durante il suo mandato e se lui stesso si ritiene ‘nuova classe dirigente’. Occorre avere buon senso e competenza per parlare dello sviluppo urbanistico di Frosinone non basta elencare tutte le criticità della città, ripetute ormai da tutti i cittadini, o usare una terminologia tecnica (tessuto urbano, riqualificazione etc.) forse più adatta agli urbanisti. E’ facile dire ‘voglio per Frosinone’, ma è difficile poi mettere in campo quelle competenze che sappiano dare il giusto ruolo all’urbanistica. Occorre infatti che gli amministratori abbiano le necessarie competenze e che siano supportati da personale e strutture tecniche all’altezza. Nell’ultimo decennio le politiche del centrosinistra hanno relegato l’urbanistica in un ruolo di secondo piano. Voglio ribadire con decisione la necessità di una pianificazione urbanistica che porti avanti un progetto complessivo della città di Frosinone, con una visione che sia coerente con i tempi e non limitata alla durata di una mandato elettorale. La pianificazione Urbanistica non consiste nel realizzare alcuni edifici pubblici, qualche intervento residenziale che non rispetta la realtà del quartiere o della zona. La pianificazione urbanistica consiste in un progetto d’insieme della città e del suo sviluppo, realizzato razionalmente e spiegato poi ai cittadini passo per passo. Certo, anche realizzare una singola scuola, un impianto sportivo, una strada va a vantaggio della popolazione. Ma far ciò senza avere in mente un progetto complessivo di città significa rinunciare a una parte enorme del vantaggio che viene da una pianificazione di insieme. Ricordiamo poi il ruolo enorme che ha sullo sviluppo economico quella rete di infrastrutture e di servizi la cui carenza è caratteristica del nostro territorio: anche un sistema di infrastrutture (non solo viarie) può formarsi solo attraverso una adeguata pianificazione complessiva del territorio; viceversa, la crescita spontanea porta alle carenze e ai problemi che segnano appunto gran parte della nostra città”.

“Occorre attuare – argomenta Ciotoli – il nostro P.R.G. del ‘72 e nello stesso momento pensare a studiare una “revisione” applicando la legislazione vigente per un riordino urbanistico ed ambientale di molte zone. Nessuno si è accorto, per esempio, che il P.R.G. di Frosinone prevede ancora oggi la stazione dei pullman in via Piave dove le aree non sono più disponibili! L’assessore alle attività produttive non si è accorto che il mercato di un capoluogo di provincia come Frosinone è adattato in “un campo sportivo” e se necessita l’intervento di un’ambulanza occorre spostare i banchi dei venditori per raggiungere la piscina ed il palazzetto dello sport etc… Avevo iniziato ad affrontare alcune di queste disarmonie (vedi anche l’approvazione in Consiglio Comunale all’unanimità  del Regolamento di Arredo Urbano). Chi oggi parla di Urbanistica in campagna elettorale dove era  nei cinque anni trascorsi? Io ho cercato di parlare di urbanistica, stando in mezzo ai cittadini, ascoltando le loro esigenze, i loro problemi legati alla città. Non a caso La mia assidua  partecipazione ai comitati di quartiere, che ringrazio, ha prodotto qualche risultato (parcheggio in prossimità dell’ufficio delle entrate di circa 80 posti macchine). Va inoltre ricordato che non c’è Urbanistica senza sviluppo. La pianificazione urbanistica si fa prevedendo lo sviluppo urbanistico sul territorio; diversamente essa non ha alcuna possibilità di attuare quella progettazione di insieme delle aree urbane e di incidere significativamente sulla qualità di vita dei cittadini”.

“Competenza, scelte chiare e trasparenti, volontà politica – conclude Ciotoli  – possono far sì che l’Urbanistica abbia un ruolo importante e positivo nella vita di una città e di un territorio, venendo incontro ad esigenze concrete e risolvendo problemi concreti”.

 

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