lunedì 11 agosto 2014

Frosinone-Tari, Pizzutelli: «Aumento innegabile, riduzione rate idem. Ottaviani smetta di ironizzare»

«Mi lascia a dir poco perplesso la celerità con cui il sindaco si è apprestato a smentire le dichiarazioni dell’amico Notarcola su un cospicuo aumento della Tari. E mi stupisce ancora di più che abbia utilizzato aggettivi come fantasiose e demagogiche per commentarle, perché nelle affermazioni del presidente dell’Osservatorio Peppino Impastato non c’è proprio nulla che richiami la fantasia o la demagogia. La verità, carte alla mano, è solo una e non è di certo quella rivelata del primo cittadino: i frusinati pagheranno di Tari molto di più rispetto agli anni passati». Torna alla carica il consigliere comunale del Pd Angelo Pizzutelli, dopo aver già duramente criticato la scelta del governo cittadino di ridurre il numero delle rate da quattro e tre per il pagamento della tassa sui rifiuti.

«Da Ottaviani, che ha sempre sostenuto di avere un occhio di riguardo per il sociale – aggiunge l’esponente democratico – mi sarei aspettato un atteggiamento diverso. La crisi che da decenni ormai si sta abbattendo sulle famiglie italiane è reale e di difficilissima gestione. Ogni giorno non facciamo altro che ascoltare dai tg nazionali e locali di una contrazione dei consumi, di un calo del Pil. E cosa fa la nostra Amministrazione comunale, l’ente più vicino ai cittadini? Invece di andare incontro alle loro esigenze adotta provvedimenti che vanno nella direzione opposta solo per poter fare cassa. E lo dimostra anche il non aver accolto pochi mesi fa un emendamento sulla Tasi ch tutelava le fasce deboli reddituali. Ad accorgermene non sono stato soltanto io, ma anche Francesco Notarcola, da sempre dalla parte dei più deboli. A questo punto Ottaviani la smetta di fare dell’ironia e cominci a comportarsi come colui che ha sempre detto di essere: un amministratore attento ai bisogni della collettività. Riporti le rate da tre a quattro e riveda i costi del servizio di nettezza urbana, visto che si sta procedendo con il nuovo bando. Questo – conclude Pizzutelli – sarebbe già un buon punto di partenza».