25 ottobre 2012 redazione@ciociaria24.net

FROSINONE – Presentate in Villa Comunale la VI edizione delle Giornate della Scienza

“Esplorando l’universo”: questo è il titolo della VI edizione delle Giornate della Scienza 2012, presentata oggi presso la Villa Comunale di Frosinone. Si tratta dell’ormai abituale appuntamento autunnale con la scienza e per quanti vogliano avvicinarsi ad essa in modo informale. L’evento è organizzato dall’Istituto Galileo-CRFF di Frosinone, dal Comune di Frosinone, dall’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, dall’Osservatorio Astronomico di Campo Catino, dall’Accademia di Belle Arti di Frosinone, dal  Conservatorio di Musica “L. Refice” di Frosinone, dal MIUR – Ufficio Scolastico di Frosinone.

Dal 4 al 18 novembre al centro della manifestazione sarà il tema dell’Astronomia, sviluppato attraverso spazi espositivi, conferenze, corsi, seminari ed altre attività. Di grande rilevanza saranno le mostre interattive, in particolare “Destinazione Stelle”, curata dal Museo delle Scienze di Trento. L’associazione Tuscolana di Astronomia offrirà ai visitatori le possibilità di apprezzare il Planetario, mentre l’Osservatorio Astronomico di Campocatino proporrà una mostra sull’Inquinamento luminoso e una collezione di Strumenti per l’Osservazione. Completeranno la parte espositiva, la mostra curata dall’Itis Morisini di Ferentino, “Costruzioni aeronautiche e aerospaziali” e una postazione mobile per la formazione a cura di Innova, l’Azienda speciale della Camera di Commercio.

Il 15 novembre, nel Salone di rappresentanza della Provincia di Frosinone, convegno divulgativo, “Cosa resta da scoprire”, a cura del prof. Giovanni Bignami, presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. Altri momenti seminariali il 6, l’8, e il 12 novembre, sempre alle ore 16, alla Villa Comunale. “Sistema solare”; “Luna” e “Telescopio”: gli argomenti degli incontri curarti dall’Unione Astrofili Italiani e dall’Osservatorio Astronomico di Campo Catino. Le Giornate della Scienza si concluderanno il 18 novembre, alle ore 18, con un concerto del Conservatorio Refice presso l’Auditorium di Frosinone. La manifestazione gode del patrocinio del Parlamento Europeo, della Provincia di Frosinone, dell’Unione Astrofili Italiani, della collaborazione del Museo delle Scienze di Trento, dell’Associazione Tuscolana Astrofili e di Innova, insieme a molti sponsor privati.

Anche quest’anno le mostre avranno grande partecipazione da parte delle scuole del territorio: 180 ragazzi di 8 istituti diversi si alterneranno nella gestione e nell’accoglienza dei visitatori, mentre 50 docenti saranno impegnati in un corso di Astronomia. Alla conferenza stampa di presentazione dell’evento hanno preso parte gli organizzatori: Maurizio Turriziani, Presidente dell’Istituto Galileo; Antonio Maffucci, Direttore del Galileo e docente dell’Università di Cassino; Mario Di Sora, Presidente dell’Unione Astrofili Italiani e Direttore dell’Osservatorio Astronomico di Campocatino. Hanno portato il loro saluto anche l’assessore alla cultura del Comune di Frosinone, Piero Fabrizi e l’assessore alla cultura della Provincia di Frosinone, Antonio Abbate.

Rivolgo ancora una volta i miei complimenti agli organizzatori delle Giornate della Scienza – ha dichiarato l’Assessore Abbate – eccellente e qualitativa manifestazione che, non a caso,la Provinciaha inserito nel Cartellone Grandi Eventi. Credo che parlare di scienza in questa maniera, avvicinando studenti e cittadini, sia particolarmente meritorio in termini di crescita del nostro territorio e della nostra comunità. Voglio sottolineare  l’intervento del dott. Mario Di Sora durante la conferenza stampa, che ha evidenziato come il taglio delle Province è un provvedimento insensato, attesa la necessità assoluta di un ente di coordinamento del territorio, in particolare nel settore cultura. Dopo una campagna propagandistica, finalmente ci si sta rendendo conto di quali effetti può provocare nel territorio la perdita della Provincia. E se la critica al provvedimento arriva da persone avvedute e competenti come Mario Di Sora, intervento che segue a distanza di poco tempo quello della Federlazio, significa che la decisione è veramente scellerata e penalizzante”.

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