Frosinone, Pizzutelli su Geaf: «E questo sarebbe il salto di qualità per un Capoluogo?»

«Un rimpallo di responsabilità inconcepibile quello cui stiamo assistendo tra il Comune di Frosinone e l’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale Geaf. I tagli effettuati, l’unico aspetto chiaro, infatti, stanno avendo pesanti ripercussioni sui cittadini e sui lavoratori». Angelo Pizzutelli, consigliere comunale del Pd, veste i panni dell’arbitro in una querelle che va avanti ormai da mesi, da quando la Regione Lazio ha chiesto a tutti gli enti locali una riprogrammazione del Tpl prevedendo un taglio pari al 5%.

Tagli che a Frosinone, come denunciano i sindacati, con l’entrata in vigore dell’orario estivo, sono schizzati al 20% perché così richiesto dall’Amministrazione comunale. Dal canto suo, però, l’assessore competente Nicoletta Anastasio avrebbe sostenuto di non aver mai dato una simile comunicazione alla Geaf. Da qui la richiesta di incontro da parte delle Rsa con il governo cittadino che ancora, però, non si è tenuto.

«In campagna elettorale ricordo che Nicola Ottaviani puntò molto sul potenziamento del trasporto pubblico locale – dice l’esponente democratico. Mi sembra però che si stia andando nella direzione opposta (e non si tirino in ballo i tagli regionali che risultano risibili). Basti pensare che il servizio entra a pieno ritmo solo dopo le 7 del mattino per finire poco prima delle 21.15.

E questo sarebbe il salto di qualità previsto per un Comune capoluogo? Quattro anni fa, in un periodo di simile difficoltà, alcuni consiglieri dell’allora opposizione chiesero al sottoscritto, in qualità di assessore ai Trasporti, un incontro e l’apertura di un tavolo tecnico per dirimere la questione degli stipendi e quella relativa ai chilometri, cosa che accordai immediatamente, tant’è che con la collaborazione di tutti si riuscì a risolvere il problema. Qui, invece, si è di fronte ad un’amministrazione che si permette di non rispondere neanche ai question time. Mi appello all’Amministrazione comunale affinché si sieda intorno ad un tavolo con la Geaf ed investa il Consiglio comunale tutto per addivenire ad una soluzione che tuteli l’occupazione e il sacrosanto diritto dei cittadini di poter usufruire di un trasporto pubblico locale quanto meno decente».

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