Frosinone pattumiera di Roma: sale la tensione. «Situazione preoccupante»

La recente chiusura di Malagrotta obbliga a cercare soluzioni alternative per i rifiuti della Capitale. Occhi puntati su Frosinone e provincia.

“La situazione che si prospetta per la provincia di Frosinone è decisamente preoccupante!” Queste le parole del responsabile ambiente della segreteria provinciale di Sel Manuel D’Onofri che rileva come, in seguito alla chiusura della discarica di Malagrotta e la crisi dei rifiuti a Roma, siano diverse le richieste da parte di aziende private di aprire impianti di trattamento e smaltimento rifiuti in Ciociaria.

“Emblematica è la vicenda che si sta vivendo a Ferentino riguardo il progetto di un impianto di compostaggio da oltre 50mila tonnellate annue. Dall’analisi approfondita del progetto emerge l’inadeguatezza della struttura per la buona attuazione delle operazioni di compostaggio e l’infattibilità dell’impianto in quel dato contesto territoriale. Attualmente, grazie alla grande mobilitazione, alle tante osservazioni dei cittadini e al contributo fondamentale di tecnici volontari, la procedura è stata bloccata dalla Regione Lazio”.

“A questo episodio – continua D’Onofri –, si sommano casi similari come i progetti di realizzazione di impianti dello stesso tipo ad Anagni e a Supino. C’è poi il caso preoccupante del TMB tra Colleferro e Paliano; le problematiche inerenti il termovalorizzatore di San Vittore, oggetto di un’interrogazione regionale del consigliere di SEL Gino De Paolis; le criticità nel territorio di Colfelice e l’assurda situazione delle acque del fiume Sacco, oggetto dell’interrogazione dell’On. Pilozzi al Ministro per l’Ambiente. Tutte queste situazioni vanno ad aggiungersi a un contesto che anni di industrializzazione scellerata, connessa ad un modello di sviluppo fallimentare e nocivo, hanno già fortemente compromesso dal punto di vista ambientale. La misura è davvero colma e, a mio avviso, anche assurda, visto che da mesi ormai il cosiddetto ‘risanamento della Valle del Sacco’ è sulla bocca di tutti”.

“Sul caso specifico dell’impianto di Ferentino – interviene l’onorevole Nazzareno Pilozzi – ho scritto una lettera al Prefetto insistendo sulle ricadute negative che un impianto come quello in progetto potrebbe avere in un territorio già fortemente provato a livello ambientale. Non è pensabile costruire mega-impianti al solo scopo di risolvere i problemi delle altre province italiane. Ritengo invece opportuno ripensare l’intero ciclo di gestione dei rifiuti della provincia di Frosinone, tenendo conto della riduzione e del riuso e in un’ottica di risparmio da parte dei cittadini”.

Le preoccupazioni espresse dal responsabile ambiente di SEL, dall’On. Pilozzi e condivise da Marco Maddalena, consigliere comunale a Ferentino, troveranno piena espressione nella manifestazione contro il già citato impianto di rifiuti, indetta dai cittadini per sabato 7 giugno alle ore 15:30 nei pressi del casello autostradale di Ferentino. “Sinistra Ecologia Libertà sarà presente e continuerà a supportare, come ha sempre fatto, tutte le battaglie in tutela della salute e dell’ambiente che riguardano il territorio. La nostra non sarà una passerella: non ne abbiamo bisogno. Vogliamo dare un segnale forte per contrastare un modello che ripercorre vecchie logiche utilitaristiche e senza alcuna visione di prospettiva per il futuro – conclude D’Onofri. “Utilizzeremo tutti i mezzi a nostra disposizione per cercare di attuare le soluzioni che da sempre noi e le tante realtà associative portiamo avanti”.

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