Frosinone – Ottaviani: “Parco urbano al Matusa e sistemazione del Sacro Cuore”

“Un grande parco urbano nell’attuale area dello stadio Comunale, o Matusa se preferite, con volumetrie da sviluppare in altezza per il privato, e una piazza degna di tale nome davanti alla chiesa del Sacro Cuore”. Nicola Ottaviani, candidato a sindaco al Comune di Frosinone, espone due importanti idee per due punti strategici nella parte bassa del capoluogo, bisognosi di una seria riqualificazione.

“In linea – continua Ottaviani – con quanto previsto dall’Agenda 21 e dalla Carta di Aalborg, che spingono per una sempre maggiore diffusione del verde urbano, riteniamo che la città abbia bisogno di un grande polmone verde che sia anche luogo di ritrovo, di aggregazione e di svago. Vista la penuria di fondi pubblici, chiederemo l’aiuto dei privati, tramite lo strumento del progetto di finanza, i quali potranno utilizzare, quale comparazione dell’investimento, le volumetrie in altezza, riducendo l’area di sedime. Realizzeremo, tra piazza Martiri di Vallerotonda e piazza Caduti di via Fani, un parco che si legherà con quello del fiume Cosa, prevedendo piste ciclabili, spazi con giochi per bambini, aree di passeggio, percorsi di footing e quant’altro possa agevolare la fruibilità e la vivibilità dei parchi.

Per piazza Ferrante pensiamo a un grande spazio liberato dalle automobili e dal traffico, con un vasto parcheggio sotterraneo per recuperare i posti persi in superficie, con spazi verdi pubblici attrezzati, ideale luogo di ritrovo per persone di tutte le età”. “La qualità della vita – argomenta Ottaviani – la vivibilità degli spazi urbani, l’equilibrio dell’ecosistema urbano non sono argomenti di destra, di centro o di sinistra. Sono, bensì, argomenti di civiltà, patrimonio di ogni cittadino, per cui ci sembra davvero improprio che qualcuno rivendichi esclusive su queste tematiche o voglia far passare per legittime solo le proprie tesi in virtù non si sa bene di quale autorità. Tra l’altro vorrei ricordare ai più distratti e a quanti, oggi, si stracciano le vesti parlando di tematiche ambientali e censurando i livelli di inquinamento raggiunti in città, che, oltre dieci anni fa in consiglio comunale, fui il primo a parlare dei pericoli alla salute legati alla sempre crescente presenza di polveri sottili nell’aria di Frosinone, e ricordo bene che incontrai l’indifferenza di molti, la sottovalutazione del problema e anche l’ilarità da parte di molti che oggi, invece, si sono scoperti paladini dell’ecologia a un mese dalle elezioni”.
“Frosinone – conclude Ottaviani – ha bisogno di uno scatto culturale. Noi diciamo che bisogna tutelare il territorio, regolare l’attività edilizia e rigenerare l’esistente, principi che non escludono aprioristicamente il costruire. In questi ultimi anni si è proceduto a realizzare nuove unità abitative, con interventi a macchia di leopardo, senza una precisa logica, soprattutto in presenza di un mercato del mattone asfittico. Si potrà e si dovrà costruire, ma seguendo precise linee guida, per evitare che la città venga soffocata dal cemento, compromettendo la qualità della vita dei cittadini”.

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