lunedì 28 maggio 2012

FROSINONE – Latorraca: “Basta con clan, comitati di affari e yes men”

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota a firma di Michele Latorraca

“E’ finita questa campagna elettorale e gli attuali partiti politici ne escono delegittimati, disgregati, corrosi al loro interno. Bene ha fatto, allora, Pier Paolo Segneri a porre il problema della democrazia, della politica e dei partiti. E’ necessario cambiare rotta anche e soprattutto nella provincia di Frosinone per alcuni aspetti più restìa a cambiamenti e più legata a vecchie logiche partitocratiche. Apriamo un dibattito e ripensiamo la politica, in modo da dare forma al cambiamento.

I Radicali si propongono di contribuire a un profondo rinnovamento in senso liberale e democratico. E’ necessario dire basta alla logica dei clan, dei comitati di affari, degli yes men e del potere fine a se stesso. C’è bisogno di un maggior coinvolgimento dei cittadini, c’è bisogno di un ritorno al pensiero e all’azione conseguente, partendo dal presupposto che il pensiero senza un logico sbocco operativo e la cosiddetta politica dei fatti senza un background di idee e proposte servono a poco se non a oliare il potere per il potere.

C’è bisogno di maggiore legalità e di rispetto delle regole, magari c’è bisogno di scrivere nuove regole o, perlomeno, di rispettare quelle che ci sono. C’è necessità di una politica inclusiva e non di “unti del signore” che spesso, come corollario, finiscono per ungere le proprie tasche o quelle degli amici. C’è bisogno di meno chiacchiere e di più parole, ma che abbiano la forza di dare maggiore dignità al dibattito politico. C’è bisogno di maggiore ascolto e di maggiore riflessione.

C’è bisogno di avere un maggiore rispetto del danaro pubblico, dove bisogna ripristinare il concetto che prima si ha un progetto, si cerca il finanziamento e si realizza il progetto stesso e non che si cerca il finanziamento e poi si fa finta di avere un progetto da realizzare. C’è bisogno di concepire, anche qui con amore civile e rispetto di se stessi e del prossimo, una nuova politica che non sia basata sul prendere, sulle burocrazie di partito, sull’illegalità, ma sul dare, sulla responsabilità consapevole e sul rispetto delle regole. C’è bisogno in sintesi di un metodo prettamente liberale.

E’ difficile, ma probabilmente è l’unica strada che possa impedire un ulteriore degrado della politica e della democrazia; da oggi in poi le parole trasparenza, mercato, merito, legalità devono necessariamente assumere il significato proprio e letterale, abbandonando le vecchie accezioni millantate fino adesso.

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